Morte pensionato 66enne: gli inquirenti individuano efferata baby gang

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Polizia
Polizia (foto dal web)

14 ragazzi, di cui 12 minorenni, sarebbero finiti nel registro degli indagati per la morte del pensionato di Manduria, Antonio Cosimo Stano, deceduto tre giorni fa in ospedale. Gli indagati avrebbero seviziato e picchiato la vittima, filmando le violenze.

Una terribile storia arriva da Manduria, un comune in provincia di Taranto, dove un uomo di 66 anni è deceduto tre giorni fa dopo essere stato ricoverato in ospedale. L’uomo era stato trasportato al nosocomio dopo che gli agenti di Polizia lo avevano trovato legato in casa ad una sedia. Adesso sulla morte del pensionato, Antonio Stano, emergono nuovi agghiaccianti particolari, dato che al vaglio degli inquirenti, secondo quanto riportato dalla stampa locale e dalla redazione di La Repubblica, ci sarebbero dei video di presunte sevizie sull’uomo da parte di una baby gang. Nel registro degli indagati sarebbero stati iscritti 14 giovanissimi, 12 minorenni e due maggiorenni che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbero seviziato e picchiato il pensionato all’interno della propria abitazione.

Picchiato e bullizzato dal branco: muore pensionato di 66 anni

Sono 14, di cui 12 minorenni, i ragazzi indagati per la morte del pensionato di Manduria, comune nel tarantino, Antonio Cosimo Stano, deceduto tre giorni fa in ospedale. L’uomo era finito nel nosocomio quando la polizia di Stato era intervenuta nella sua abitazione, a seguito di una segnalazione dei vicini. Gli agenti avrebbero trovato il pensionato 66enne, che sembrava soffrisse da tempo di problemi psichici che lo portavano ad isolarsi, legato ad una sedia nel suo appartamento. Stano, dopo due interventi chirurgici, è morto in ospedale a causa delle atroci violenze che, secondo gli investigatori, sarebbero state messe in atto dal gruppo di ragazzi individuato dalla Polizia che sta svolgendo le indagini, coordinate dai due pubblici ministeri, Remo Epifani della Procura della Repubblica ordinaria e dal procuratore capo della Repubblica per i minori, Pina Montanaro. Secondo gli inquirenti la baby gang aveva preso di mira la vittima bullizandola, picchiandola e derubandola mentre il tutto veniva filmato.

Adesso, secondo quanto riportato da Repubblica, al vaglio degli investigatori ci sarebbero alcuni video che ritraevano le sevizie sul 66enne e che i ragazzi si scambiavano su WhatsApp; alcuni di questi filmati risalirebbero addirittura a sei anni fa. I reati su cui indagano le due Procura sono di omicidio preterintenzionale, stalking, lesioni personali, rapina, violazione di domicilio e danneggiamento. Sulla salma della vittima è stato disposto l’esame autoptico che verrà eseguito nelle prossime ore e potrà dare nuove risposte sulla causa del decesso.

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