29enne ai colleghi: “Ciao ci vediamo domani”, poi torna a casa e si spara

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bambina uccisa
Ambulanza (foto dal web)

Un ragazzo di 29 anni, Giorgio Spezi, si è tolto la vita nella propria abitazione di Fano (Pesaro e Urbino) sparandosi un colpo di pistola alla testa. Il 29enne prima dell’estremo gesto aveva detto ai colleghi di lavoro: Ciao ci vediamo domani.

La comunità di Fano, comune della provincia di Pesaro e Urbino, è ancora sotto choc dopo quanto accaduto due giorni fa. Nella serata di martedì 23 aprile, un ragazzo di 29 anni si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola all’interno della propria abitazione. A ritrovare il cadavere del 29enne Giorgio Spezi, impiegato presso la Croce Rossa del comune marchigiano, è stato il cognato dopo che gli stessi colleghi avevano avvertito le forze dell’ordine data l’assenza del ragazzo sul posto di lavoro. La sera prima intorno all’ora di cena, Giorgio aveva salutato i propri colleghi in sede dicendo “Ciao, ci vediamo domani“, ma poi è rientrato a casa e si è tolto la vita.

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Ragazzo 29enne chatta con i colleghi di lavoro e poi si toglie la vita

Aveva detto ai suoi colleghi di lavoro: “Ciao, ci vediamo domani” poi è tornato a casa, ha impugnato la sua pistola calibro 9, che deteneva legalmente, e si è sparato alla tempia. Questa sembrerebbe la dinamica del suicidio di Giorgio Spezi, un ragazzo di 29 anni che si è tolto la vita a Fano, comune in provincia di Pesaro e Urbino. Il 29enne, impiegato presso la sede della città marchigiana della Croce Rossa, che aveva anche chattato con i suoi colleghi sino alle 22, è andato poi nella camera da letto della sua abitazione, sita nel quartiere Sant’Orso dove viveva con i suoi genitori, e si è suicidato. A ritrovare il cadavere di Giorgio Spezi, secondo quanto riportato dalla redazione di Leggo, sarebbe stato il cognato dopo che i colleghi avevano lanciato l’allarme ai Carabinieri, data l’assenza ingiustificata del ragazzo sul posto di lavoro. Accanto al cadavere del ragazzo non è stato ritrovato alcun biglietto che potesse spiegare o fare intuire le ragioni del tragico gesto.

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