Rosa Bazzi
Rosa Bazzi (foto dal web)

Durante la puntata andata in onda ieri de Le Iene è stata trasmessa la seconda parte dell’intervista realizzata dall’inviato Antonino Monteleone, a Rosa Bazzi, la donna condannata all’ergastolo per la strage di Erba insieme al marito Olindo Romano.

È stata mandata in onda ieri sera la seconda parte dell’intervista realizzata dall’inviato della trasmissione di Italia 1 Le Iene, Antonino Monteleone, a Rosa Bazzi. La prima parte dell’intervista alla donna, condannata all’ergastolo insieme al marito per la strage di Erba consumatasi nel dicembre del 2006, era stata trasmessa la scorsa settimana. L’inviato che da tempo insieme a Marco Occhipinti sta conducendo l’inchiesta sulla strage ha raggiunto Rosa nel carcere di Bollate nel quale è detenuta da 12 anni. Nel corso del confronto con il giornalista, la donna è tornata a puntare il dito contro il maresciallo Gallorini, che all’epoca ha diretto le indagini, e contro i fratelli di Raffaella Castagna, una delle vittime della strage.

Strage di Erba: la seconda parte dell’intervista de Le Iene a Rosa Bazzi

Durante la scorsa puntata della trasmissione Le Iene andata in onda ieri è stata trasmessa la seconda parte dell’intervista realizzata dall’inviato Antonino Monteleone, a Rosa Bazzi, la donna condannata all’ergastolo per la strage di Erba insieme al marito Olindo Romano. Rosa, detenuta nel carcere di Bollate, nella prima parte di intervista aveva lanciato alcune accuse contro il maresciallo Luciano Gallorini, ex comandante della stazione di Erba che all’epoca aveva condotto le indagini e aveva rivelato di aver visto un uomo allontanarsi dal portone di casa con un sacchetto di plastica. Rosa nella seconda parte di intervista torna a parlare del comandante Gallorini: “Io sto pagando le mie confessioni, non perché sono salita (riferendosi alla casa dove è avvenuta la strage, ndr), perché non sono salita. La testimonianza di Frigerio?  Lui dice di aver visto Olindo dopo tempo, dopo che glielo ha detto Gallorini, glielo ha detto diverse volte. Quando una persona ti convince e te lo mette nella testa alla fine ci credi. Io non ho nulla contro Frigerio perché quello che ha subito lui con il maresciallo Gallorini l’ho subito anche io“. Successivamente l’argomento dell’intervista si sposta ai fratelli Castagna, Pietro e Beppe, fratelli di Raffaella Castagna che si sono sempre dichiarati soddisfatti dell’esito del processo: “Beh loro hanno ragione – ammette Rosa-  perché gli è morta una sorella, gli è morta una mamma e un nipotino. Però proprio colpevoli non devono dirlo, non devono dire che siamo colpevoli, devono sedersi a tavola con me, e vedere, poi Pietro deve sedersi a tavola con me e vedere chi è colpevole di noi due. Non lo tagliare questo pezzettino“.  A questo punto l’inviato de Le Iene chiede spiegazioni su quest’ultima dichiarazione e Rosa afferma: “Loro erano sempre in guerra,  erano sempre a litigare, forse litigavano di più loro che noi due, io e la Raffaella, per il casino. Più di una volta si sentiva che Raffaella aveva chiuso i rapporti con il fratello“.

La donna parla poi del perdono di Carlo Castagna, padre di Raffaella e marito di Paola Galli: “È una barzelletta, non puoi perdonare chi ha fatto questo male. Dentro sé stesso ci odiava a morte, non ci credo è una cosa troppo grande, non puoi perdonare una persona che ti ha tolto una moglie, una figlia ed un nipote. Carlo non dovrebbe me e Olindo, dovrebbe perdonare la persona che gli ha fatto del male perché io e Olindo non gli abbiamo fatto del male“. “In questi anni mi sono confrontata con Olindo –prosegue la donna- parliamo del processo, delle cose che stanno succedendo. Più di una volta abbiamo parlato delle confessioni, se avessi fatto di testa mia non avrei detto quello cose“. Rosa poi ammette che probabilmente la prossima primavera potrebbe ottenere il permesso di lavorare fuori, ma questa circostanza, racconta commossa, la spaventa. Rosa poi spiega: “Mi aspetto tanto dal futuro, voglio che venga fuori la verità, sto lottando con gli avvocati ed anche grazie a voi. Faccio un po’ fatica a credere nella giustizia, ci mettono sempre i bastoni tra le ruote. Uno che lavora nell’ufficio lì hanno bruciato i reperti, forse erano quelli che domani mattina avrebbero potuto dimostrare la mia innocenza. Ho perso la fiducia. Non penso di morire in carcere, ma non uscirò con una revisione del processo perché ci metteranno i bastoni tra le ruote, perché è meglio due stupidi in carcere che dire di aver sbagliato i colpevoli. Il ministro ha mandato tre volte gli ispettori e non si è arrivato al nodo del pettine“. Infine la donna dichiara: “Io sto pagando i miei errori, vado avanti a testa alta, ma loro come si sentiranno? Come si sentirà il maresciallo Gallorini a dire ‘ho messo due stupidi in carcere’? Hai fatto bruciare delle cose importanti, hai fatto sparire il coltello che forse ha toccato quel bambino. Io ne ho detto di cazzate, ma loro le hanno fatto. Adesso non si può tornare indietro“. Durante il servizio la Iena ha smentito anche la notizia uscita qualche giorno fa di un nuovo amore per Rosa e di un detenuto che avrebbe rinunciato alla semilibertà per stare con lei.

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