In manette un agente di Polizia: accuse gravissime nei suoi confronti

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Carcere
(Getty Images)

Un poliziotto è stato arrestato in New Jersey dopo essere stato ritrovato in possesso di materiale pedopornografico. L’uomo avrebbe scambiato foto con la madre di una bambina che gli chiese se avrebbe voluto violentare la figlia.

Un agente di Polizia statunitense di 47 anni, Jeffrey Reitz, è stato arrestato dopo essere stato ritrovato in possesso di materiale pedopornografico. L’agente è accusato di aver scambiato delle foto esplicite di una bambina di soli 5 anni con la madre della piccola. La vicenda è emersa quando le autorità hanno sequestrato il telefono della madre per un’indagine separata. Nel cellulare della donna è stato ritrovato lo scambio di foto, ma anche un’intensa corrispondenza di e-mail con Reitz in cui la donna chiedeva al poliziotto se avesse voluto violentare la figlia. L’avvocato del poliziotto, ora detenuto in carcere dove rischia di rimanere fino a 5 anni se condannato, ha rigettato le accuse nei confronti del suo assistito.

Arrestato poliziotto: i messaggi con la madre della piccola vittima

Una sconcertante storia arriva dallo stato del New Jersey negli Stati Uniti, dove un poliziotto è stato arrestato con delle accuse gravissime. L’agente, Jeffrey Reitz di 47 anni sarebbe stato ritrovato in possesso di materiale pedopornografico dopo che l’autorità hanno rilevato uno scambio di e-mail tra l’uomo e la madre di una bambina di 5 anni. Nella corrispondenza, riportata dal quotidiano inglese Daily Mail, gli investigatori avrebbero riscontrato che Reitz avrebbe richiesto nel dicembre 2014 alla donna, la quale aveva proposto al militare se avesse voluto violentare la figlia, delle foto della bambina: “Hai qualche foto? Voglio vedere se mi viene duro“. Una volta che la madre della vittima ha inviato la foto, il poliziotto ha risposto con una parola: “Bella“. Gli investigatori che si stanno occupando della vicenda sostengono che Reitz abbia inviato delle foto dei suoi genitali alla donna prima e dopo che la madre della bimba acconsentisse all’”incontro”. La vicenda è emersa a seguito del sequestro del cellulare della donna da parte dei procuratori della contea di Camden relativamente ad un’altra indagine. L’avvocato del militare, sospeso dal servizio e detenuto in carcere dove rischia di rimanere sino ad un massimo di 5 anni,  ha respinto le accuse affermando la volontà di volersi opporre al licenziamento dell’agente.

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