Superbike, Lowes: “Voglio diventare campione. Rossi? Ecco cosa penso”

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Alex Lowes (©Getty Images)

Superbike 2019, Lowes tra i sogni iridati e Valentino Rossi.

Un inizio di campionato mondiale Superbike 2019 complessivamente positivo per Alex Lowes. Quattro podi e altri sette piazzamenti in top 5. Il pilota del team Pata Yamaha WorldSBK ha certamente cominciato meglio rispetto al 2018, mostrando una maggiore costanza e anche più maturità rispetto al passato.

Il fratello di Sam Lowes, rider del campionato mondiale Moto2, ha sbagliato pochissimo finora. Tuttavia, non è bastato per trovare il guizzo giusto per vincere. Nonostante i miglioramenti suoi e della R1, quest’anno in SBK è arrivato un Alvaro Bautista che con la Ducati Panigale V4 R si è dimostrato imbattibile. Lo spagnolo ha vinto tutte le undici manche disputate, lasciando agli avversari (compreso il campione Jonathan Rea) le briciole.

Superbike, Lowes ammira Rossi e sogna il titolo

Alex Lowes ha rilasciato un’intervista al sito ufficiale WorldSBK.com e ha affrontato diversi temi. È partito dalla sua infanzia fino ad arrivare al presente. Ha spiegato quando ha cominciato a correre: «Ho iniziato a correre con una moto da cross quando avevo sei anni, avevo una KX60. Ma la mia prima moto è stata una Yamaha T80 trials quando avevo quattro anni. Giravo in giardino. Mio padre correva e quando ero piccolo mi piaceva molto andarlo a vedere quando gareggiava».

Avendo un fratello gemello anch’egli appassionato, è cresciuto duellando con lui e con il sogno di riuscire a vincere un titolo mondiale: «Probabilmente avevo 13 o 14 anni quando capii che volevo correre da professionista – spiega Alex – e provare a diventare campione del mondo. Ovviamente, è qualcosa che ho sempre voluto fare ma prima di riuscirci pensi solo a quanto sia bello correre ogni weekend. Ci sto ancora provando e voglio diventare campione del mondo. Penso di avere ancora qualche anno per provarci!».

Un titolo lo ha vinto nel 2013 nel campionato britannico Superbike, il BSB, ma adesso sogna di potercela fare anche nel Mondiale. Farcela in questa stagione sembra alquanto improbabile, tenendo conto del dominio di Bautista con la Ducati. Comunque per il rider britannico è importante fare una stagione dal rendimento costante, rimanendo almeno in linea con i risultati dei primi GP. Ovviamente deve cercare anche di vincere qualche gara, Alvaro permettendo…

Lowes ha anche raccontati che Mick Doohan e Valentino Rossi rappresentano dei punti di riferimento importanti per lui, due leggende del motociclismo mondiale: «Mick Doohan ero il mio idolo quando ero bambino, guardavamo sempre video in cui batteva i suoi rivali, era fantastico! Crescendo siamo diventati fan di Valentino Rossi che vinceva sempre! Valentino era un vincitore spietato, però mi piace molto anche per quel che ha apportato allo sport. Lo ammiro molto, ora ha 40 anni e continua ad essere forte. Negli ultimi 20 anni ha portato le corse di moto in un altro livello e ha fatto aumentare l’audience. Gli sono molto grato per questo».

 

Matteo Bellan