Il dramma di una 13enne: fatta prostituire dai genitori per ricariche e regali

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Polizia
Polizia (foto dal web)

Dei genitori in provincia di Pisa facevano prostituire la figlia minorenne di 13 anni con due uomini in cambio di regali e ricariche telefoniche. Oggi a Firenze si è aperta l’udienza preliminare per la vicenda i cui fatti risalirebbero al 2013.

Un’orribile vicenda quella emersa dalle indagini svolte dalla Polizia di Pisa e coordinate dalla Procura della Repubblica e dalla Dda (Direzione Distrettuale Antimafia) di Firenze. Gli inquirenti hanno scoperto che due genitori facevano prostituire con due uomini la figlia di 13 anni in cambio di regali e ricariche telefoniche. I fatti si sarebbero svolti nel 2013, ma il tutto è stato rilevato dagli inquirenti due anni più tardi quando alle forze dell’ordine è arrivata una telefonata anonima che denunciava gli abusi sulla minore. Adesso i genitori e i due uomini dovranno rispondere di violenza sessuale su minore sotto i 14 anni e i due genitori anche di induzione alla prostituzione minorile.

Facevano prostituire la figlia minorenne: oggi l’udienza preliminare

Una ragazzina di 13 anni veniva fatta prostituire dai genitori con due uomini in cambio di regali e ricariche telefoniche. Questa è l’orribile vicenda emersa dagli accertamenti investigativi della Squadra Mobile di Pisa, coordinata Procura della Repubblica e dal pubblico ministero della Dda (Direzione Distrettuale Antimafia) di Firenze Eligio Paolini. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i fatti si sarebbero svolti nel 2013 nella casa dei genitori in provincia di Pisa e si sarebbero protratti nel tempo. Il caso è passato all’attenzione delle forze dell’ordine quando un uomo ha chiamato quest’ultime per denunciare ciò che stava accadendo. L’uomo a contattare la Polizia, secondo quanto accertato dagli investigatori, era un sessantenne, una delle due persone che aveva abusato della ragazzina che aveva chiamato per gelosia. I reati contestati ai due ed ai genitori sono violenza sessuale su minore sotto i 14 anni e quest’ultimi dovranno rispondere di induzione alla prostituzione minorile. Dopo la scoperta dell’accaduto la ragazza era stata affidata ad una struttura protetta dal tribunale dei minori sino al raggiungimento della maggiore età, quando la vittima si è trasferita da alcuni parenti. Oggi, secondo quanto scritto dalla redazione de Il Giorno, si è aperta a Firenze l’udienza preliminare davanti al giudice Gianluca Mancuso.

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