Andrea Dovizioso (Getty Images)

MotoGP | Dovizioso ha le idee chiare: “Vinco il titolo e poi passo a un altro sport”

Andrea Dovizioso non si nasconde e lancia la sfida: vuole il titolo. I tempi sembrano ormai maturi, la Ducati è diventata la moto di riferimento e lui sembra aver trovato quell’equilibrio che serve per vincere un campionato. Pronti via in Qatar ha subito battuto Marquez su una pista che da anni sorride alla Rossa.

In Argentina e ad Austin ha sofferto il numero 4, complice due piste che non sono mai andate a genio né a lui e né alla sua Ducati, ma ha portato a casa il massimo: 3° in Sud-America e 4° in Texas con buona pace di Marc Marquez che nell’ultimo GP si è steso mentre era in testa lasciando la vetta della classifica iridata nuovamente ad Andrea.

Come riportato dai colleghi di “Repubblica”, il rider della Rossa in occasione dell’apertura di un nuovo store Ducati a Roma ha così affermato: “Provo sensazioni migliori rispetto all’anno scorso, siamo in quattro per il Mondiale. Io ho maggiore esperienza e la moto è più competitiva. A Jerez credo di poter fare bene e nelle gare che verranno andrà ancora meglio. Abbiamo ottenuto punti pesanti da GP non certo favorevoli. Quest’anno il campionato è più competitivo”.

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Dovi non vuole correre sino ai 40 anni

Andrea Dovizioso ha poi proseguito: “Valentino ha una moto migliore e Rins è cresciuto, Marquez è fortissimo. Lo spagnolo nell’ultimo biennio, nei giorni negativi arrivava comunque sul podio. Quest’anno noi siamo più costanti, speriamo di toglierci qualche soddisfazione. Vederlo scivolare e non ripartire è anomalo, poi soprattutto ad Austin. Lui stava dominando, ma se è caduto vuol dire che era al limite. Quella è stata una caduta strana, non me l’aspettavo, non vedevo il motivo di spingere così tanto, ma avrà avuto le sue motivazioni”.

Infine il pilota della Ducati ha così concluso: “Io non credo che correrò sino a 40 anni, non perché credo di non essere in grado, ma perché non è il mio obiettivo. Ognuno viva a modo suo. Valentino fa quello che vuole e lui senza la MotoGP si sentirebbe peggio, anche se non vince da un certo numero di anni è disposto a lottare con i giovani, bravo. Lui è stato obbligato a cambiare mentalità, se si fosse approcciato alle gare come 10 anni fa si sarebbe autodistrutto. Si è adattato ed è riuscito a gestire Vinales. La mio priorità, invece, è passare al motocross. Se avessi vinto 9 titoli non sarei in MotoGP, ognuno ha i propri gusti. Spero che il motocross non attendi molto perché vorrebbe dire che ho vinto. Nel motocross credo mi darebbero 3-4 giri, corrono come pazzi”.

In realtà in un’intervista esclusiva a noi di Tuttomotoriweb.com, un fuoriclasse come Tony Cairoli ci confidò che proprio Dovizioso era dotato di buon talento per il motocross. Insomma il talento per questo cambio di rotta sembra esserci tutto.

Antonio Russo