Lorenzo Savadori (Getty Images)

MotoE | Lorenzo Savadori a TMW: “Vedere Valentino là davanti è bellissimo”

Lorenzo Savadori arriva da una buona stagione con l’Aprilia in Superbike e quest’anno è pronto a cimentarsi nella novità della MotoE. Il rider di Cesena guiderà per il prestigioso Team Gresini, che tanti campioni ci ha regalato negli anni in MotoGP. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo raggiunto Lorenzo per chiedergli le sue impressioni su questa nuova stagione di MotoE che dovrebbe partire il 5 luglio in Germania.

Pensi che questa nuova categoria possa rappresentare un trampolino di lancio verso la MotoGP?
Penso che questa categoria sia nuova e che c’è ancora molto da scoprire.

La MotoE è pronta a rialzarsi dal terribile incendio che ha devastato tutti i team?
Tutti stanno lavorando di continuo per preparare tutto in tempo.

Quale è il tuo obiettivo stagionale?
L’obiettivo è sempre quello di cercare di giocarsi le posizioni che contano.

In SBK dove eri sino all’anno scorso Bautista sta sbriciolando Rea che ha dominato gli ultimi 4 campionati. A tuo avviso più merito del pilota o della nuova Panigale V4?
Faccio fatica a darti una risposta visto che quest’anno non corro in Superbike (spero di tornarci presto).

Ci spieghi un po’ le differenze tra la MotoE e le altre categorie nelle quali hai corso?
Difficile fare un paragone, sono molto differenti tra loro, diciamo che il limite attuale della moto elettrica è il peso.

Ci lasci un tuo commento sulla polemica portata avanti da Troy Corser che si sarebbe ritirato dalla MotoE perché gli avrebbero chiesto a suo dire soldi per correre?
Non ho seguito il discorso della polemica, quindi non saprei cosa dirti.

Chi vedi tra i favoriti per il titolo?
Ci sono diversi piloti che vanno forte ed al momento abbiamo girato troppo poco per capire questa cosa.

Dopo il cortocircuito avvenuto a Jerez voi piloti avete paura che qualcosa del genere possa verificarsi anche in gara?
Onestamente non so quale sia stato il problema a Jerez.

Domenica scorsa Valentino Rossi è salito nuovamente sul podio a 40 anni suonati, per un ragazzo giovane come te tutto questo cosa rappresenta?
Valentino è un mito e vederlo ancora là davanti a giocarsi la vittoria è bellissimo.

Cosa ne pensi invece della stretta di mano tra lui e Marquez?
Bella.

Senti il peso di essere tra gli italiani più seguiti in questa nuova categoria che si affaccia sul panorama sportivo mondiale?
Mi fa piacere e cercherò di dare il massimo sempre.

Antonio Russo