Disabile di 16 anni pestato in un parco: in manette l’aggressore

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Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

I carabinieri hanno arrestato un 20enne ritenuto responsabile del pestaggio di un ragazzo di 16 anni disabile avvenuto in un parco di Milano lo scorso 27 marzo.

Un ragazzo di 20 anni è stato ammanettato dai carabinieri perché ritenuto responsabile di un pestaggio ai danni di un 16enne disabile, avvenuto lo scorso 27 marzo in un parco di Milano. La vittima dopo essere stata malmenata è tornata a casa ed ha raccontato tutto ai genitori, i quali lo hanno subito accompagnato al pronto soccorso, dove gli sono stati riscontarti diversi traumi e la frattura della mandibola, che ha richiesto un intervento chirurgico, con una prognosi di 50 giorni. Dopo un’accurata indagine i carabinieri della stazione Greco Milanese, guidati dal maresciallo Raffaele Vitale, hanno raggiunto il responsabile, residente nel pavese, per arrestarlo in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Monza.

Disabile picchiato in un parco: danni permanenti al volto

Pugni, calci e minacce ad un ragazzino di 16 anni portatore di disabilità. Questo è l’orrendo episodio di cui è ritenuto responsabile un ragazzo di 20 anni arrestato nel pavese dai carabinieri della stazione Greco Milanese. Il ragazzo accusato di lesioni gravissime era stato denunciato lo scorso dicembre per un’aggressione ai danni di un 17enne extracomunitario. I fatti si sarebbero verificati lo scorso 27 marzo al Parco Nord di Milano dove l’adolescente si era recato per prendere il sole. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, attraverso testimonianze e le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, il 16enne era seduto sulla panchina e stava prendendo il sole e ascoltando la musica quando improvvisamente è stato raggiunto e pestato dal 20enne. Calci e pugni che hanno causato al 16enne dei danni permanenti al volto e la frattura della mandibola, riscontrata al pronto soccorso dove è stato portato dai genitori, i quali hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri. Il ragazzo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico e gli stata data una prognosi di 50 giorni. Secondo quanto raccontato dalla redazione de Il Messaggero, a scatenare la furia del responsabile sarebbe stato uno sguardo di troppo da parte del 16enne che avrebbe notato il gruppo di amici di cui faceva parte il 20enne ballare. Al pestaggio hanno assistito gli altri cinque coetanei che adesso rischiano di essere indagati per omissione di soccorso.