Mario Biondo
Mario Biondo (foto dal web)

Nella puntata di ieri della trasmissione Le Iene, Cristiano Pasca, all’interno di un servizio ha rivelato nuovi dettagli sul caso della morte di Mario Biondo, il cameraman ritrovato impiccato nel maggio 2013.

Le Iene tornano sul caso della morte di Mario Biondo, il cameraman siciliano 31enne ritrovato impiccato il 30 maggio 2015 nella casa di Madrid dove viveva con la moglie, la nota conduttrice spagnola Raquel Sanchez Silva. Nella puntata di ieri è andato in onda un altro servizio dell’inchiesta dell’inviato Cristiano Pasca che ha aggiunto nuovi particolari alla vicenda. Dopo aver mostrato nelle scorse settimane tutte le contraddizioni della moglie Raquel, questa volta Pasca si sofferma sulle perizie informatiche effettuate in Italia sui computer di Mario Biondo, rivelando nuovi particolari.

Morte Mario Biondo: le perizie sui computer

Un nuovo servizio dell’inviato della trasmissione Le Iene, Cristiano Pasca, ha rivelato nuovi dettagli sul caso della morte di Mario Biondo, il cameraman ritrovato nel maggio 2013 impiccato ad una libreria a Madrid. Il 31enne è stato ritrovato senza vita nella casa in cui viveva con la moglie Raquel Sanchez Silva e pochi giorni dopo le autorità spagnole archiviano il caso come un suicidio. Non credendo a questa ipotesi, i genitori di Mario presentano denuncia in Italia facendo riaprire il caso che nel corso di questi anni si è rivelato essere pieno di contraddizioni. Dopo i servizi andati in onda nelle scorse settimane, in cui sono emerse le molte contraddizioni della moglie di Mario, Cristiano Pasca si concentra sul computer del cameraman. Su quest’ultimo, dopo una perizia specifica, è stato ritrovato un backup del cellulare di Raquel Sanchez Silva che dimostra il rapporto tra lei ed un presunto spacciatore di droga, rapporto che durante le audizioni in Tribunale aveva attribuito al marito. Nella casa di Madrid sono stati rinvenuti due computer, uno portatile ed uno fisso che sono stati sottoposti a perizia in Italia. Come si descrive nel servizio, in prima battuta su entrambi i computer vi erano diverse ricerche su siti porno, ricerche mirate per rintracciare materiale pornografico su Raquel. L’avvocato della famiglia Biondo, Carmelita Morreale afferma: “La perizia informatica dà atto di queste ricerche. Mario era molto interessato al passato della moglie, quindi cercava del materiale compromettente che magari potesse riguardare la moglie“. In Tribunale, durante le audizioni, quando i magistrati italiani fanno emergere questo argomento, Raquel ha detto di non aver mai fatto dei video porno e afferma di non aver mai toccato questa discussione con il marito, con il quale, aggiunge, stava vivendo un periodo felice e stava cercando di avere un figlio. Ai magistrati la donna poi ha affermato di non aver mai portato i computer, non sequestrati dalla polizia, da un tecnico per cancellare i file al suo interno, ma di aver cancellato lei stessa insieme al cugino Enrique, che lavora come tecnico informatico, solo le foto che la riguardavano perché non voleva che la famiglia, con cui il rapporto non era buono, disponesse delle sue immagini essendo lei un personaggio pubblico. La madre di Mario in merito ha dichiarato che dal computer del figlio sono stati cancellati 996 gigabyte di memoria e dalla perizia informatica risulta che sul pc sia stato installato un software per essere controllato in remoto.

Inoltre, come raccontato da Cristiano Pasca, dai documenti è emerso che il computer si sia connesso a diverse reti Wi-Fi dopo la morte di Mario le quali i magistrati spagnoli hanno ritenuto essere incompatibili con il luogo in cui si trovava Raquel. Tra le reti Wi-Fi in questione risulta esserci anche quella dell’azienda di Enrique, il quale ha negato di aver mai portato il computer sul posto di lavoro. Il servizio de Le Iene mostra anche un filmato del 2014 che mostra le immagini di una discussione tra i genitori di Mario ed il cugino di Raquel Enrique, riprese con una telecamera nascosta, in cui quest’ultimo dice che dal computer non è stato mai cancellato nulla e che quella notte Raquel non era in casa perché si trovava con lui. Nel video Enrique poi ha ammesso di essere sicuro che Mario consumasse droga, cosa che avrebbe potuto fare anche la sera del 30 maggio 2013. Inoltre, il cugino di Raquel parla della possibilità che Mario sia morto a seguito di un gioco erotico finito male, tesi ripresa dai giornali, ma che viene esclusa poco dopo. Secondo il direttore dell’Istituto di medicina legale di Palermo, Luigi Lo Giudice: “Quando c’è un gioco di autoerotismo ci sono dei segni molto particolari, come presenza di sperma o un’erezione che permane, segnali che mi pare non sono stati segnalati nell’ispezione cadaverica“. Quanto raccontato dall’inviato de Le Iene è stato ripreso da una trasmissione spagnola, durante la quale un giornalista afferma di disporre di fonti che affermano che Raquel aveva una dipendenza da droga e che nel computer di Mario ci fosse un qualcosa di compromettente: “So cosa c’era nel computer -spiega il giornalista- le mie fonti lo sanno, qualcosa di presumibilmente grave che non dico per decoro e probabilmente quello che scopre Mario Biondo è ciò che lo uccide“.

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