Marco Vannini
Marco Vannini (foto dal web)

Gli avvocati della famiglia Ciontoli, condannati per omicidio colposo per la morte di Marco Vannini, hanno rilasciato numerose dichiarazioni dopo la lettura della sentenza d’appello emessa a gennaio. Del caso tornerà a parlare l’inviato della trasmissione Le Iene, Giulio Golia, in uno speciale in prima serata mercoledì 24 aprile.

In attesa del verdetto della Corte di Cassazione si continua a parlare dell’omicidio di Marco Vannini, il ragazzo morto in casa della fidanzata Martina a Ladispoli nella notte tra il 17 ed il 18 maggio 2015. Il 20enne di Cerveteri rimasto a casa Ciontoli venne raggiunto da un colpo di pistola che gli fu fatale. Del caso, da quella maledetta sera, si è parlato tanto e molte trasmissioni si sono occupati della vicenda, tra cui Le Iene, il programma in onda su Italia 1 che mercoledì 24 aprile gli dedicherà uno speciale in prima serata condotto da Giulio Golia. Nelle scorse settimane hanno parlato più volte anche i legali che si stanno occupando della difesa della famiglia Ciontoli, condannati dalla Corte d’appello di Roma per omicidio colposo.

Le parole degli avvocati della famiglia Ciontoli dopo la sentenza d’appello

Nelle scorse settimane si è parlato molto del caso legato alla morte di Marco Vannini, il 20enne di Cerveteri ucciso da un colpo di pistola mentre si trovava a casa della fidanzata, Martina Ciontoli, nel maggio del 2015. A gennaio la Corte di Assise di Appello di Roma ha ridotto la pena a 5 anni, rispetto ai 14 inflitti in primo grado ad Antonio Ciontoli derubricando l’omicidio volontario in omicidio colposo, mentre ha confermato le condanne per gli altri componenti della famiglia a 3 anni. In seguito alla sentenza della Corte d’Appello i legali della famiglia Ciontoli, gli avvocati Andrea Miroli e Pietro Messina hanno rilasciato alcune dichiarazioni organizzando una conferenza stampa il 27 marzo scorso presso l’Hotel San Giorgio di Civitavecchia.

Qualche settimana prima, nel febbraio 2019, i due legali avevano rilasciato un’intervista ai microfoni della redazione Fanpage, parlando anche della situazione attuale dei loro assistiti: “I Ciontoli – afferma l’avvocato Pietro Messina- non possono più vivere nel loro ambiente. Hanno dovuto sparpagliarsi in tutte le località possibili per nascondersi. Sappiamo che Martina Ciontoli ha perso due volte il posto di lavoro, perché era in qualche modo seguita, pedinata sul posto di lavoro. Così i suoi datori di lavoro hanno pensato bene a un certo punto di sbarazzarsene. Non vivono più, quindi è una pena diciamo, che non è prevista dal codice, una pena aggiuntiva“. Parlando della sentenza nello specifico l’avvocato Miroli afferma ai microfoni di Fanpage: “La sentenza, a nostro giudizio, è una sentenza assolutamente corretta per ciò che concerne soprattutto la responsabilità giuridica del signor Antonio Ciontoli. L’istruttoria dibattimentale ha dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio che Antonio Ciontoli non volesse in alcun modo la morte di Marco, se il fine del suo agire era stato quello di salvaguardare il posto di lavoro, la morte di Marco non gli serviva per il proseguimento di questo fine, anzi ha rappresentato il fallimento di questo piano“. “Rimane per noi– spiega l’avvocato Messinaquesto margine di insoddisfazione rispetto alla decisione che riguarda i familiari di Antonio Ciontoli. Questo però è un aspetto secondario che potrà essere rimeditato dopo aver letto attentamente le motivazioni della sentenza d’appello“. Del caso tornerà a parlare l’inviato del programma Le Iene, Giulio Golia, che ha già realizzato diversi servizi in merito, in uno speciale in onda su Italia 1 in prima serata mercoledì 24 aprile.

Il deputato 5 Stelle Di Battista a pranzo a Cerveteri dalla famiglia di Marco Vannini

Sabato il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista si è recato dalla famiglia della vittima a Cerveteri per un pranzo insieme. A comunicarlo è lo stesso attivista politico che sul proprio profilo Facebook ha pubblicato un post con una foto insieme alla famiglia Vannini accompagnata dal seguente messaggio: “Oggi siamo stati a pranzo dalla famiglia Vannini a Cerveteri. Hanno una forza incredibile. Vi chiedo di stare vicino a questa famiglia. Ne hanno bisogno e se lo meritano sia per ciò che hanno dovuto affrontare e sia per come lo stanno affrontando. Marco Vannini aveva 20 anni…Davvero, stategli vicino. Questa storia non può essere dimenticata“. Di Battista ha poi chiuso il messaggio con l’hashtag #giustiziapermarcovannini

Oggi siamo stati a pranzo dalla famiglia Vannini a Cerveteri. Hanno una forza incredibile. Vi chiedo di stare vicino a…

Pubblicato da Alessandro Di Battista su Sabato 13 aprile 2019

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