Superbike, Camier: “Ecco cosa cambia con 500 giri motore in più”

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Leon Camier (©Getty Images)

Superbike 2019, Honda guadagna 500 giri motore: Camier spiega i cambiamenti.

Per la Honda l’inizio del campionato mondiale Superbike 2019 è stato sicuramente difficile. I risultati non sono positivi finora, ma probabilmente la casa di Tokio lo aveva già messo tutto in preventivo.

Infatti, HRC ha annunciato il proprio ritorno diretto in SBK solamente a inizio novembre e dunque c’è stato poco tempo per preparare la stagione. Honda si è appoggiata alle strutture Moriwaki e Althea per rientrare in forma praticamente ufficiale nel campionato., riorganizzandosi dopo la rottura del rapporto con Ten Kate. Si sapeva che sarebbe stato difficile l’inizio, anche perché la CBR 1000 RR non è una moto all’altezza di quelle top della categoria. In questo momento è sicuramente la peggiore. Non a caso si parla di nuovo modello che starebbero preparando in Giappone in ottica 2020.

Superbike, Honda con 500 giri motore in più: Camier spiega cosa cambia

Intanto dal Gran Premio di Assen la Honda può beneficiare di ulteriori 500 giri motore rispetto a prima. Una decisione presa dalla FIM, analizzando le prestazioni delle diverse moto nei primi tre round del campionato 2019. Ad esempio alla Ducati Panigale V4 R ne sono stati tagliati 250 di giri motore, tenendo conto del rendimento incredibile avuto soprattutto da Alvaro Bautista.

Leon Camier, pilota del team Moriwaki Althea Honda, ha spiegato i cambiamenti derivanti dall’avere un surplus di giri motore: «Ad Assen la potenza del motore non è fondamentale – riporta Speedweek -. Un vantaggio dei regimi più alti è che ora abbiamo più opzioni per il rapporto di trasmissione. È inoltre possibile utilizzare meglio la coppia disponibile se si hanno 500 giri/min in più. Quando si guida ad Assen magari non lo si nota, perché non si può comunque utilizzare la potenza disponibile nella prima e seconda marcia. Inoltre, il nostro telaio non ci consente di utilizzare più potenza».

L’Olanda non è il luogo adatto per sentire gli effetti positivi dei 500 giri motore aggiuntivi. Il TT Circuit Assen non richiede grandi prestazioni a livello di propulsore. Tuttavia, secondo Camier dei vantaggi in generale ci sono e pertanto ben venga la decisione della FIM. Un grosso problema della CBR 1000 RR rimane comunque il telaio, sul quale per regolamento si può intervenire in maniera abbastanza limitata.

Il pilota britannico in una precedente intervista, sempre a Speedweek, era stato chiaro: «La verità è che la nostra moto attuale è stata sviluppata in un altro campionato e su pneumatici Bridgestone. E non possiamo cambiare molto per andare nella direzione di cui avevamo bisogno per le gomme Pirelli. Possiamo cambiare poco, le nostre possibilità sono molto limitate a causa del telaio». Sarà una stagione difficile, di transizione, per la Honda. Camier e gli altri colleghi dovranno portare pazienza e sperare comunque in qualche progresso nel corso dell’anno.