Sebastian Vettel (Getty Images)

F1 | Ecclestone a Vettel: “Ritirati”. E lui risponde così

Secondo al mattino e terzo al pomeriggio, pur avendo ancora una volta mancato l’appuntamento con la prima piazza in qualifica Sebastian Vettel, si è mostrato abbastanza sollevato nella conferenza stampa pomeridiana e forse perché consapevole di essersi messo alle spalle il suo compagno di squadra Charles Leclerc, si è lasciato andare in battute e punzecchiature varie.

“Anche se il gap dalle Mercedes è risultato abbastanza ampio, la speranza è di riuscire a trovare una soluzione per la gara”, ha analizzato a caldo. “Rispetto a venerdì ho fatto dei progressi, ma la macchina ha ulteriore potenziale da estrarre, dunque non posso definirmi soddisfatto al 100%“.

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Di certo se a Barcellona eravamo apparsi piuttosto competitivi, da allora non siamo più stati in grado di replicare la performance. Pian piano comunque ci stiamo avvicinando e stiamo capendo maggiori dettagli della monoposto“, ha proseguito nell’analisi.

Sul finale della sessione il driver di Heppenheim è stato protagonista di un episodio con Max Verstappen, che si è lamentato via radio per essere stato letteralmente sverniciato.

Personalmente ero stato avvisato dal muretto che avevo al massimo dieci secondi per poter usufruire di un giro extra prima della bandiera, dunque ho accelerato. Non so cosa sia stato detto agli altri“, il commento del 31enne.

Quindi a chi gli faceva notare che l’ex Supremo Bernie Ecclestone lo ha definito “mentalmente debole soprattutto nel confronto diretto con Lewis Hamilton e prossimo al ritiro”, Seb ha detto tra il sorridente e il pungente: “Per quanto mi riguarda escludo che rimarrò in F1 quanto lui, tuttavia mi auguro di poter arrivare alla sua età nella stessa condizione fisica e con il medesimo spirito. In ogni caso, io sento di poter ancora dire la mia, sono ancora veloce e poi amo guidare e lottare con questi ragazzi“.

Chiara Rainis