Superbike, riscatto Rea ad Assen: “Ecco cosa è cambiato”

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Jonathan Rea Superbike Assen 2019
Jonathan Rea (WorldSBK)

Superbike, GP Assen 2019: riscatto Kawasaki, sorride Rea dopo le prove libere.

Un venerdì di prove libere Superbike ad Assen che ha certamente ridato morale al team ufficiale Kawasaki. Dopo le batoste subite nei gran premi precedenti per mano di Alvaro Bautista con la Ducati Panigale V4 R, il TT Circuit sempre il luogo giusto per rivedere vincere la ZX-10RR.

Jonathan Rea è il recordman di vittorie (dodici, come Carl Fogarty) ad Assen e oggi ha confermato di trovarsi decisamente a proprio agio sul tracciato olandese. Solo nel finale della FP2 è stato beffato da Tom Sykes su BMW per pochi millesimi, ma rimangono le ottime sensazioni provate dal nord-irlandese. Non è un caso che dal 2015 tutte le gare disputate al TT Circuit siano state vinte dalla Kawasaki, sette su otto proprio da Johnny. E oggi bisogna evidenziare anche la buona prova del compagno Leon Haslam, terzo e vicinissimo al campione del mondo in carica SBK. Segnale evidente che la ZX-10RR funziona.

Superbike, GP Assen 2019: Rea e Kawasaki sorridono dopo le Prove Libere

Jonathan Rea al termine della prima giornata di prove libere Superbike in Olanda ha spiegato i cambiamenti avvenuti sulla sua Kawasaki. Ecco le sue parole riprese dai colleghi di Speedweek: «È stato un giorno molto positivo. Abbiamo cambiato il nostro assetto in modo leggermente diverso rispetto ai test invernali. Ora sono più agile e tutto funziona in modo leggermente diverso. È più facile entrare nelle lunghe curve. Mi devo abituare lentamente, ma mi sento abbastanza bene con esso. Sono contento del nostro lavoro e sappiamo in quali aree possiamo migliorare sabato».

Il quattro volte campione WorldSBK spiega che c’è stato un cambiamento di assetto, ma anche un po’ di stile di guida per riuscire ad essere così veloci: «In inverno abbiamo migliorato significativamente la moto sui freni. Abbiamo una moto molto stabile, ma non si comporta in modo ottimale nel mezzo della curva. Era una moto stop-and-go e non si adattava al mio stile di guida. Ora stiamo cercando di tornare al mio solito stile. Penso che così abbiamo più potenziale».

Rea ha spiegato che è necessario migliorare nelle curve, visto che in rettilineo la Kawasaki paga dazio rispetto alla Ducati, anche se ad Assen il motore non è fattore determinante come in altre piste: «Lo facciamo perché ci manca della potenza. Quindi abbiamo bisogno di una moto agile con alta velocità in curva. Ad Assen ci sono molte curve e sui rettilinei usiamo tutto il gas. Non hai bisogno della massima potenza del motore per vincere qui. Penso che ci saranno più piloti davanti, non solo Álvaro. Il gruppo può essere numeroso. Le gare sono solitamente vinte negli ultimi 5-6 giri qui».

Le caratteristiche del TT Circuit vengono incontro a quelle che sono le caratteristiche di Johnny e della sua ZX-10RR. Una pista guidata e con due rettilinei non lunghi, pertanto la Bautista con la Ducati Panigale V4 R non ha lo stesso vantaggio che ha avuto tra Phillip Island, Buriram e Aragon. Ovviamente ciò non significa che lo spagnolo non possa vincere lo stesso, ma è la sensazione è che in questo weekend ci sarà molta più battaglia per la vittoria. E stavolta Rea non è disarmato come nei GP precedenti, ha un pacchetto che può permettergli di tornare a trionfare.

Matteo Bellan