Superbike, Assen regno di Rea: Bautista vuole detronizzarlo

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bautista alvaro rea jonathan Superbike 2019
Jonathan Rea e Alvaro Bautista (©Getty Images)

Superbike, Rea è (con Fogarty) il pilota più vincente ad Assen: ora Bautista vuole batterlo anche lì.

Dopo l’appuntamento di Aragon, il campionato mondiale Superbike 2019 torna subito in pista ad Assen. Lo storico TT Circuit in questi anni è stato un feudo di Jonathan Rea, che ci ha vinto la bellezza di dodici volte. Cinque ai tempi della Honda e in sette nelle otto manche disputate da quando corre con la Kawasaki. Un autentico dominio.

Ed è un dominio anche quello che sta esercitando Alvaro Bautista con la Ducati in questo inizio di stagione SBK. Lo spagnolo si è aggiudicato tutte le gare corse tra Australia, Thailandia e Spagna. Arriva ad Assen a punteggio pieno e con tanta voglia di dare ancora dispiaceri a Rea. E rispetto ai GP precedenti, stavolta sembrano esserci maggiori premessi per vedere un duello serrato tra loro.

Superbike 2019, Bautista vuole detronizzare Rea ad Assen

Al TT Circuit la velocità sul dritto non è fondamentale. Lì il rettilineo più lungo misura 487 metri e quello di partenza non supera i 300 metri, non si va oltre i 285 Km/h in Superbike. Pertanto i timori di casa Kawasaki nel poter essere sverniciati facilmente dalle Ducati spariranno almeno per questo fine settimana. Quella di Assen è una pista molto guidata, con tante curve e poca sollecitazione per i freni. Si fa ricorso ai freni solamente in 10 delle 18 curve presenti, lo rivela l’analisi Brembo.

Sembra essere il luogo ideale per il riscatto di Rea, un quattro volte campione WSBK ovviamente frustato dal non aver potuto contrastare Bautista nei primi GP del campionato 2019. Dal 2015 la Kawasaki al TT Circuit ha vinto tutte le manche, inclusa una con Tom Sykes (Gara 2 dell’anno scorso). Certamente nel team sanno di avere una grande occasione in questo fine settimana e non la vogliono sprecare.

Ducati farà di tutto per dimostrare di poter essere vincente anche su una pista diversa dalle precedenti come Assen. È vero che il motore non è determinante in Olanda, però sarebbe limitativo dire che Bautista sta vincendo solo grazie a quello. Lo spagnolo sta facendo la differenza anche grazie al proprio stile di guida. Ha una grande preparazione che deriva dai tanti anni di MotoGP e lui stesso ha dichiarato di essere più veloce degli altri quando si tratta di raddrizzare la moto e pertanto riesce ad ottenere maggiore trazione in uscita di curva. Alvaro ci tiene particolarmente a vincere in quello che è stato il regno di Rea in questi anni. Trionfare pure ad Assen significherebbe dare una mazzata anche morale al campione in carica.

 

Matteo Bellan