Johann Zarco
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MotoGP, SOS Johann Zarco: “KTM progetto senza esperienza”

Johann Zarco è in affanno con la sua nuova KTM RC16 e i problemi non sembrano di facile soluzione. Il francese è passato dall’essere un candidato fisso per il podio a pilota da dietro le quinte, con la zona punti che deve essere strappata a fatica gara dopo gara. Un anno fa in Argentina, con la Yamaha M1 del team Tech3, ha chiuso al secondo posto, con la moto austriaca è solo 15esimo (grazie a una doppia caduta all’ultimo giro…).

Nessun dubbio sul progetto e le ambizioni di Mattighofen, ma la stagione MotoGP 2019 si prevede più in salita del previsto. I passi avanti compiuti dai tecnici del marchio arancione non sono ancora sufficienti per adeguare la moto al neo arrivato. KTM ha firmato un contratto quinquennale con Dorna Sports (2017-2021), con l’obiettivo di lottare per la vittoria dal prossimo anno. Una conferma di quanto promesso sta nell’allestimento di un team satellite voluto con ogni forza e sforzo economico. Ma fino ad oggi Johann Zarco ha deluso le aspettative, a sua volta non è contento di quanto ha a sua disposizione. “Devi stare calmo e tenere a bada i nervi. Perché quando ti innervosisci – ha detto a Motogp.com -, perdi il controllo della situazione e di te stesso”.

Zarco chiede tempo per arrivare alla vittoria

Impossibile mettere in discussione le capacità del due volte campione del mondo di Moto2, eppure in certe dichiarazioni non si può nascondere un minimo di nostalgia per la scelta fatta. Essere ad un passo dalla Repsol Honda, ma preferire il giovane progetto KTM è stato un azzardo. “Devo continuare a spingere sempre e comunque. Il passaggio a KTM è stata una grande decisione. La prima impressione è stata buona. Mi è piaciuto guidare i primi chilometri in moto, questo mi ha fatto sorridere”.

Ma la realtà ha disilluso Johann Zarco: “Mi sarei aspettato di poter andare subito meglio e di essere in vantaggio rispetto alla concorrenza. Ma dopo il primo test, abbiamo capito che ci sarebbe voluto molto lavoro e tempo. Il progetto manca ancora di esperienza. Due anni non sono molto tempo per coordinare tante cose diverse. Con gli investimenti fatti da KTM, abbiamo la possibilità di crescere in futuro”. Serve tempo, pazienza e nessuno dovrà perdere la calma. Perché in certe situazioni i colpi di testa sono facili da realizzarsi. Il traguardo prefissato è la top-10 in classifica piloti. “Sarò in grado di portare KTM in avanti, ma abbiamo bisogno di tempo… Più in basso cominci, più grande è il sapore della vittoria”.