Polizia e Carabinieri
Polizia e Carabinieri (foto dal web)

Un 59enne nel tardo pomeriggio di ieri ha ucciso il vicino di casa con due colpi di fucile esplosi dal balcone della sua abitazione. Il movente dell’omicidio sarebbe da ricondurre ai dissapori tra i due che andavano avanti da diverso tempo.

Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 10 aprile, una tragedia ha sconvolto la città di Perugia. Intorno alle 19:30 in via in via Porta, nel popoloso quartiere Ponte d’Oddi, un uomo è stato freddato a colpi di fucile davanti al portone di casa. La vittima è un 43enne, Mirko Paggi, che viveva nel quartiere periferico di Perugia. Ad avvertire la Polizia è stato lo stesso assassino che sarebbe stato ritrovato dagli agenti arrivati sulla scena del delitto ancora con il fucile in mano. Secondo una prima ricostruzione, Antonio Catalano, 59 anni, originario della Sicilia, dopo l’ennesima lite con Paggi lo avrebbe ucciso sparando con un fucile da caccia due colpi dal balcone della sua abitazione.

Omicidio Perugia: 59enne uccide il vicino di casa a colpi di fucile

Discussioni e screzi che andavano avanti ormai da tempo. Questo sarebbe il movente dell’omicidio consumatosi nel tardo pomeriggio di ieri nel quartiere periferico Ponte d’Oddi di Perugia. Secondo una prima ricostruzione, Antonio Catalano, 59 anni, originario della Sicilia, al culmine dell’ennesima lite con il vicino Mirko Paggi (43 anni) ha imbracciato un fucile da caccia e ha sparato due colpi dal balcone della propria abitazione, sita in via Porta, uccidendo il 43enne. Dopo l’omicidio, secondo quanto riportato dalla stampa locale l’uomo ha chiamato i soccorsi e la polizia, i quali una volta giunti sul luogo hanno potuto solo constatare il decesso di Paggi. L’assassino ritrovato sulla scena del delitto con il fucile ancora in mano è stato tratto in arresto dagli agenti della Polizia con l’accusa di omicidio, detenzione illegale e alterazione d’arma da fuoco, ritrovata con le canne mozzate, e possesso di munizioni, in quanto non potevano essere detenuti dall’uomo inquisito in passato. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri della compagnia di Perugia, il medico legale Luca Pistolesi e il sostituto procuratore Annamaria Greco, che coordina le indagini sul caso.

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