Polizia
Polizia (foto dal web)

La polizia, nelle scorse ore, ha arrestato la madre dei due bambini di Cardito picchiati brutalmente dal patrigno Tony Essoubti Badre lo scorso 27 gennaio.

Sono arrivati degli sviluppi nelle indagini in merito all’omicidio del bambino di 7 anni ucciso dal patrigno Tony Essoubti Badre nel pomeriggio dello scorso 27 gennaio a Cardito, Napoli. L’uomo di origini tunisine ha confessato agli inquirenti di aver ucciso il figlio di 7 anni e ferito gravemente la figlia di 6 della compagna picchiandoli brutalmente con calci, pugni e addirittura usando un manico di scopa. Sulla scena del pestaggio, avvenuto nella abitazione di Cardito in via Marconi, c’era anche la madre dei due bambini che agli investigatori aveva affermato di aver assistito a quanto accaduto immobile e di non essere riuscita a fermare il compagno e contattare i soccorsi perché sotto choc. La polizia di Cardito, comune in provincia di Napoli, nelle scorse ore ha arrestato la donna in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dai magistrati della procura di Napoli.

Omicidio Cardito: arrestata anche la madre dei bambini

La polizia di Cardito (Napoli) ha eseguito un’ordinanza emessa dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli, arrestando la madre del bambino di 7 anni e della bimba di 6 anni picchiati brutalmente dal patrigno lo scorso 27 gennaio. L’autore del terribile gesto, un ambulante di origini tunisine, Tony Essoubti Badre, dopo aver confessato l’omicidio del bambino ed il tentato omicidio della sorellina di quest’ultimo si trova in carcere da allora. La madre dei due piccoli, che si trovava in casa durante il pestaggio, aveva detto agli inquirenti di non essere riuscita a far nulla perché sotto choc. Secondo i magistrati del capoluogo campano che stanno coordinando le indagini, la donna sarebbe rimasta “inerte – riporta la redazione di Tgcom 24mentre il compagno colpiva con efferata violenza i suoi figli, non interveniva a fermare la furia omicida del compagno, non invocava l’aiuto dei vicini, non contattava i servizi di emergenza delle forze dell’ordine“. Inoltre secondo gli inquirenti la madre provò “a ripulire il sangue uscito dalle ferite dei figli con dei teli lasciati in bagno, occultò all’interno della pattumiera le ciocche di capelli strappate dal compagno alla figlia” e, quando sul luogo del delitto è arrivata la polizia non avrebbe immediatamente raccontato che “Tony era stato l’autore di quello scempio e negava piuttosto la violenza già perpetrata all’indirizzo dei bambini“. Adesso la donna è accusata di omicidio aggravato nei confronti del piccolo del bambino di 8 anni e di tentato omicidio della bambina.

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