Epidemia tubercolosi: “Quadro clinico imponente che ricorda quelle dell’Ottocento”

0
165
Medici
(Getty Images)

Il dottor Sandro Cinquetti ha parlato dell’epidemia di tubercolosi sviluppatasi a Motta di Livenza, comune in provincia di Treviso, che ha visto diversi contagi.

Un comune in provincia di Treviso, Motta di Livenza, è stato teatro di un’epidemia di tubercolosi. A scatenare tale epidemia sarebbe stata una maestra di scuole elementari, portatrice del bacillo di Koch, rimasto latente per ben 30 anni. La donna avrebbe contagiato alcuni alunni della propria scuola facendo scattare centinaia di controlli per constatare gli effettivi colpiti dalla patologia. A parlare dell’accaduto è il dottor Sandro Cinquetti, direttore del Servizio d’Igiene e sanità pubblica di Treviso.

L’epidemia di tubercolosi a Motta di Livenza: diverse le persone contagiate

36 soggetti contagiati, di cui 21 sono bambini. Questo è il bilancio dell’epidemia di tubercolosi che ha sconvolto la comunità di Motta di Livenza, comune in provincia di Treviso. L’emergenza sanitaria è stata causata da un’insegnante di scuola elementare che non aveva fatto i controlli necessari per paura di scoprire di essere affetta da una patologia incurabile. Agli inizi di marzo la tosse e la febbre alta si sono fatte più intense e gli stessi sintomi sono stati accusati da un bambino che hanno portato entrambi in ospedale. Qui la scoperta dei medici che hanno diagnosticato ai pazienti il bacillo di Koch, rimasto latente per ben 30 anni nella donna. Scattati tempestivamente i controlli dell’Usl di Treviso sono stati riscontrati 36 contagi tra le persone a contatto con la maestra, di cui 20 bambini: 9 avrebbero, secondo quanto riportato dalla redazione de Il Corriere della Sera, contratto la malattia e 4 di loro sono tenuti in isolamento domiciliare. A commentare l’accaduto è Sandro Cinquetti, direttore del Servizio d’Igiene e sanità pubblica di Treviso, che al Corriere ha spiegato: “Una tubercolosi mai vista, con un quadro clinico imponente che ricorda quelle dell’Ottocento“. Sui pazienti Cinquetti ha affermato: “Si tratta di un’altra maestra e di otto alunni, dei quali 4 sono attualmente in isolamento domiciliare, non perché siano a rischio ma per eseguire esami e controllare la cura. Noi datiamo l’infettività della maestra a circa un anno fa. La sua storia è però più datata: lei ha avuto, come altre persone della sua età un’infezione in età infantile, rimasta chiusa nei polmoni per tutto questo tempo come tubercolosi latente. Si è manifestata un anno e mezzo fa con la caduta delle difese immunitarie. Avendola trascurata per troppo tempo è diventata molto contagiosa“.