Ferrari (©Getty Images)

F1 | Red Bull accusa la Ferrari: “La loro benzina è irregolare, sa di pompelmo”

La notizia aveva fatto il giro del web suonando più come una barzelletta che come realtà. Ed invece è tutto vero. Secondo la Red Bull, la Ferrari SF90 sarebbe spinta da un carburante particolare. Come ad inizio 2018 il fumo che si propagava per tutta la corsia box quando si accendeva la SF71-H aveva messo in allarme la Mercedes e soprattutto il boss non esecutivo Niki Lauda, che insospettito aveva chiesto maggior approfondimenti alla FIA, al principio della stagione 2019 qualcun altro si sta ponendo delle domande sulla legalità della Rossa e del suo motore.

Cosa ha scatenato l’agitazione nel garage Red Bull contro la Ferrari

Il caso ruota tutto attorno alle presunte prestazioni extra della monoposto del Cavallino. Se infatti nei test invernali al Montmelo più o meno tutte le vetture (la Williams non fa testo) sembravano abbastanza in linea in termini di performance, il Bahrain, seconda gara del mondiale, ha messo in luce una situazione un po’ diversa.

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A quanto pare, dati alla mano, l‘auto della Scuderia avrebbe dalla sua una propulsione in rettilineo superiore di 5 decimi rispetto alla concorrenza. In soldoni parliamo di 40 cv in più.

Eravamo convinti che la Federazione Internazionale avesse coperto tutti i buchi a livello di regolamento della power unit“, ha insinuato ad Auto Motor und Sport il glorioso chief designer del team austriaco Adrian Newey ipotizzando un intervento al limite da parte dei tecnici di Maranello, che a suo avviso avrebbero dunque agito aggirando delle regole poco chiare.

Una delle teorie diffuse e più gettonate è che il fornitore Ferrari della benzina, ossia la Shell, abbia individuato qualcosa di rivoluzionario. “L’odore che esce dal loro box quando accedendo la macchina assomiglia a succo di pompelmo“, ha addirittura sostenuto il boss della Red Bull Christian Horner.

Chiara Rainis