Il GP di Cina ha un posto speciale nella storia Ferrari (FOTOGALLERY)

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Michael Schumacher sul podio del GP di Cina 2006 (Foto Ferrari)
Michael Schumacher sul podio del GP di Cina 2006 (Foto Ferrari)

F1 | Il GP di Cina ha un posto speciale nella storia Ferrari (FOTOGALLERY)

Questo weekend si corre il Gran Premio di Cina di Formula 1, una gara che nelle sue ultime edizioni ha riservato poche soddisfazioni alla Ferrari: la Rossa, infatti, non vince a Shanghai dall’ormai lontano 2013. Eppure, nella storia del Cavallino rampante, questo luogo occupa un posto speciale: proprio qui, Michael Schumacher ottenne la sua ultima vittoria in carriera, nel 2006, al termine di una corsa epica divisa a metà tra asciutto e pioggia, che riaprì momentaneamente i giochi nella lotta iridata con la Renault di Fernando Alonso.

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La gara, della durata di 56 giri iniziava su una pista bagnata, alla presenza di una folla ingente ed entusiasta. Tutte le vetture partivano con gomme intermedie e le Renault prendevano subito la testa della gara, nonostante l’eccellente partenza di Kimi Raikkonen, che tentava di reimmettersi dall’esterno del gruppo, riuscendo a conquistare la terza posizione, dopo aver sopravanzato la Honda di Jenson Button, a quel punto davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello. Michael manteneva la sesta posizione, Pedro de la Rosa rimaneva settimo alle sue spalle mentre Scott Speed guadagnava tre posizioni portandosi all’ottavo posto, davanti a Nick Heidfeld e Tonio Liuzzi.

Alonso, velocissimo, accumulava vantaggio al ritmo di un secondo a giro su Fisichella, che teneva dietro di sé la McLaren di Raikkonen. Button era subito dietro, lasciandosi alle spalle Barrichello in lotta con Michael Schumacher; i due erano raggiunti intanto da de la Rosa. All’esterno del tornante però Michael sopravanzava il suo precedente compagno di squadra portandosi così in quinta posizione. Al 12° giro Alonso amministrava un vantaggio di 15 secondi su Fisichella, che si trovava sotto la forte pressione di Raikkonen, mentre Michael aveva ripreso e sopravanzato Button nella sua corsa alla conquista del quarto posto.

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Button era tra i primi ad effettuare la sosta ai box, al 15° giro, mentre Raikkonen rientrava al giro successivo, ma quest’ultimo riusciva a compiere soltanto altri due giri prima di essere costretto a ritirarsi per problemi di accelerazione. Questo consentiva ancora ad Alonso di rientrare davanti al compagno di squadra dopo una sosta di 19 secondi, ma a quel punto Michael si era portato vicinissimo a Fisichella. I due piloti si trovavano in forte vantaggio rispetto ad Heidfeld, in quarta posizione, Mark Webber era quinto, e alle loro spalle Barrichello, che era uscito davanti al compagno di squadra Button. Kuboca e de la Rosa erano immediatamente dietro.Michael Schumacher effettuava il suo primo pit stop al 21esimo giro decidendo di continuare la gara con gli stessi pneumatici mentre Alonso nel giro successivo montava nuovi pneumatici sulla sua vettura. Fisichella invece rientrava ai box un giro dopo il suo compagno di squadra continuando la corsa con le gomme da bagnato. Lo stop costava ad Alonso 8 secondi cosicché il distacco dal suo compagno di squadra si riduceva a 10 secondi mentre il tedesco correva a soli 2 secondi alle spalle di Fisichella. Kubica si fermava ai box al 24 giro e Heidfeld il giro successivo.

Alonso cominciava a perdere rapidamente velocità tanto che in soli quattro giri la distanza da Fisichella si azzerava e anzi, il pilota romano lo sorpassava al 29° giro. Alonso però rimontava subito alla testa e il compagno di squadra doveva attendere un altro giro per ritornare ad inseguire da vicino lo spagnolo. Il giro successivo Michael Scumacher sorpassava il Campione del mondo in carica. Mentre il circuito si asciugava, Fisichella e Schumacher lasciavano dietro di loro Alonso con 7.7 sec. di distacco fino a quando il pilota spagnolo non cambiava le gomme con quelle da asciutto al 35esimo giro. Michael era proprio dietro la monoposto di Fisichella quando affrontava il secondo pit stop al 40 giro e il pilota della Renault rientrava il giro successivo. Michael Schumacher, rientrando in pista riusciva a superare il pilota romano dall’interno e a piazzarsi in testa con 10 secondi di vantaggio.

Non c’è da stupirsi che Fisichella a questo punto abbia agevolato Alonso nel sorpasso, ma da quel momento il pilota della Ferrari era lanciato verso la bandiera a scacchi, vincendo e portandosi a pari punti con Alonso. Una vittoria esaltante, frutto del perfetto tempismo nella sincronizzazione delle soste ai box della Ferrari, che effettuò le giuste scelte degli pneumatici quando la pista andava progressivamente asciugandosi. Michael Schumacher raggiungeva così Fernando Alonso nella Classifica Piloti a due gare dal termine del Campionato. La Renault comunque, conquistava un punto di vantaggio nel Mondiale Costruttori.