Marc Marquez sul podio del Gran Premio di Austin di MotoGP 2018 (Foto Red Bull)
Marc Marquez sul podio del Gran Premio di Austin di MotoGP 2018 (Foto Red Bull)

MotoGP | Marquez imbattibile ad Austin… o no? Le chance di Dovizioso e Rossi

Se c’è un posto al mondo in cui Marc Marquez può provare il suo primo tentativo di fuga del Mondiale MotoGP 2019, questo è sicuramente Austin. Lui e il suo avversario numero uno, Andrea Dovizioso, hanno portato a casa una vittoria a testa, finora, ma il Cabroncito ha approfittato del circuito amico di Termas de Rio Hondo per riprendersi la testa della classifica generale: con 45 punti contro i 41 dell’italiano della Ducati. Questo weekend, con il Gran Premio delle Americhe, non solo il campione del mondo in carica avrà una concreta possibilità di confermare questa posizione, ma anche di incrementare il suo margine di vantaggio.

Il tracciato texano, infatti, con il suo giro tra i più lunghi della stagione e le sue complesse sfide tecniche, è considerato il preferito in assoluto di Marquez, e per ottime ragioni: in sei anni di MotoGP, la pole position e la vittoria finale sono state sempre e solo affar suo. E quest’anno, forte di una Honda che non solo ha confermato le sue doti in inserimento e percorrenza di curva, ma ha anche incrementato nettamente la potenza del suo motore, sembra più attrezzato che mai a centrare il fatidico settebello. Con una superiorità così netta da parte di un unico concorrente, agli avversari sembrano restare soltanto due speranze.

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Marc Marquez contro tutti

La prima è che Marc Marquez commetta un errore. Anche su piste che favoriscono lui e la sua moto, infatti, il fuoriclasse catalano ha dimostrato in passato di essere incline a sbavature e incidenti che gli hanno impedito di portare a casa il bottino pieno: Termas, Aragon e Phillip Island sono solo tre esempi. La seconda è che qualche rivale sfoderi sul tavolo una carta inaspettata, che gli consenta di superare perfino l’imbattibile Marcziano. Chi potrebbe essere? Ad esempio lo stesso Dovizioso, che più di una volta ha dimostrato una buona velocità su questa pista, salendo in un paio d’occasioni sul podio, nonostante qualche episodio sfortunato. La sua capacità di limitare i danni in una gara solitamente sfavorevole come quella argentina ha dimostrato i progressi compiuti dalla Ducati, che potrebbe non risultare più così arretrata in curve da percorrenza come la prima (il famoso Snake) o la quarta della pista texana.

Un altro candidato a mettere i bastoni tra le ruote di Marquez è Valentino Rossi, anche lui già salito sul podio in passato al Circuito delle Americhe. La sua Yamaha, al contrario della Desmosedici GP, perderà qualcosa nei lunghi rettilinei di Austin, per via dell’indubbio deficit in velocità di punta, ma questo non dovrebbe scoraggiare il Dottore, che nelle sue ultime uscite in gara ha messo in mostra un passo e una determinazione scintillanti. Anche il suo compagno di squadra Maverick Vinales potrebbe avere una chance di riscatto, su un tracciato in cui l’anno passato arrivò secondo e nell’edizione precedente cadde quando sembrava in grado di giocarsela ad armi pari con il connazionale della Honda. Insomma, il pronostico del Gran Premio degli Usa di MotoGP, a ben guardare, potrebbe risultare meno scontato di quanto appaia a prima vista. D’altronde, le strisce positive sono fatte per essere interrotte. O no?

Fabrizio Corgnati

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