Tubercolosi: epidemia in una scuola, paura tra i cittadini

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Ospedale (Getty Images)

Una maestra di scuola elementare, affetta da tubercolosi, ha provocato un’epidemia nel comune di Motta di Livenza. Dagli esami su tutti i soggetti a contatto con la donna sono emersi 10 contagi e 40 persone positive ai test.

Paura in un istituto scolastico di Motta di Livenza, piccolo centro in provincia di Treviso, dove una maestra, affetta da tubercolosi, ha contagiato alcuni alunni. L’insegnante non si era mai accorta di essere malata, dato che il virus della patologia è rimasto latente per ben 30 anni. I primi sintomi sono stati accusati dalla donna e da un bambino i primi di marzo: tosse e febbre alta che hanno fatto finire entrambi in ospedale. Dopo un’attenta analisi da parte del personale medico sono stati effettuati controlli su diversi alunni e colleghi dell’insegnante e, secondo quanto riportato dalla redazione de La Tribuna di Treviso, il bilancio ad oggi dopo un mese dalla manifestazione dei sintomi, è di 10 contagiati e 40 positivi agli esami.

Epidemia di tubercolosi in provincia di Treviso: interviene l’Istituto superiore di sanità

Un’epidemia di tubercolosi all’interno di una scuola ha gettato nel panico il comune di Livenza (Treviso). Una maestra dell’elementari, affetta da tubercolosi il cui batterio è rimasto nascosto per circa 30 anni, ha contagiato diversi persone tra colleghi e alunni. La donna colpita dal bacillo di Koch ha manifestato i primi sintomi (febbre e tosse forte) all’inizio dello scorso mese e con lei un piccolo alunno. I due sono stati ricoverati in ospedale ed i medici sono risaliti alla malattia avviando dei controlli a tappeto per rintracciare tutte le persone che erano state a contatto con la donna ed accertare eventuali contagi. Secondo quanto riportato dalla redazione de La Tribuna di Treviso, l’Usl ha effettuato il test di Mantoux su circa 800 persone tra colleghi, alunni, genitori e anche alcuni scrutatori di seggio che avevano operato in quella scuola. Dai test è emerso il contagio di circa 10 soggetti e ben 40 sono risultati positivi agli esami effettuati dall’Usl la quale ha chiesto l’intervento dell’Istituto superiore di sanità. Nel comune trevigiano è arrivato il professor Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Iss che ha voluto rassicurare i cittadini di Motta di Livenza. Rezza ha affermato che quanto accaduto sarebbe un evento inusuale e che tutti i pazienti risultati positivi agli esami stanno rispondendo al meglio al trattamento farmacologico.