(foto dal web)

È successo nella notte, in un discopub di Firenze. Una giovane studentessa statunitense di 20 anni, dopo essere stata adescata da un uomo sarebbe stata vittima di abusi sessuali all’interno di uno stanzino del locale.

L’ennesimo caso di stupro, consumatosi durante la notte a cavallo tra il 5 ed il 6 aprile scorso. A farne le spese una giovane studentessa di vent’anni la quale si era recata con delle amiche in un discopub al centro di Firenze. La giovane dopo aver bevuto qualche cocktail in loro compagnia, sarebbe stata adescata da un uomo che l’avrebbe poi condotto in uno stanzino del locale e lì avrebbe abusato di lei. La ragazza, in stato confusionale a seguito dell’accaduto, è stata accompagnata dalle amiche in ospedale dove i medici hanno fatto scattare il cosiddetto “Codice Rosa”.

La ricostruzione dei fatti: la giovane denuncia l’abuso

Si tratta del Babylon Club, un locale sito nella centralissima zona di Piazza Santa Croce, quello in cui si sarebbe consumata la violenza sessuale ai danni di una studentessa americana di 20 anni. La giovane, secondo quanto da lei raccontato agli inquirenti in sede di denuncia il 6 aprile scorso, si sarebbe recata con delle amiche al pub. In loro compagnia avrebbe bevuto qualche cocktail e ad un tratto sarebbe stata adescata da un uomo, il presunto autore della violenza. La giovane racconta di essere stata portata all’interno di uno stanzino del locale e lì non avrebbe potuto fare nulla per potersi sottrarre agli abusi. In stato confusionale sarebbe stata accompagnata verso le 7 del mattino dalle amiche che erano con lei in ospedale e lì il personale sanitario avrebbe attivato immediatamente il “Codice Rosa”, ossia quel codice che identifica i casi di violenze e contattato, quindi, le forze dell’ordine.

Non è il primo caso: l’episodio delle due studentesse americane

Quello verificatosi lo scorso 6 aprile, non è il primo caso in cui una studentessa americana sarebbe stata vittima di violenze a Firenze. Tra i casi più tristemente noti e recenti, c’è quello delle due statunitensi che avrebbero subito abusi da parte di due Carabinieri durante la notte tra il 6 ed il 7 settembre del 2017. L’abuso si sarebbe consumato sul pianerottolo dell’abitazione delle giovani, vicino Ponte Vecchio. Uno dei due miliari è stato condannato con rito abbreviato a 4 anni ed otto mesi di reclusione, mentre l’altro è in attesa di giudizio la cui prima udienza si terrà il prossimo 10 maggio. Un anno fa invece una 27enne statunitense è stata vittima di una tentata violenza da parte di un nordafricano, poi messo in fuga da alcuni turisti inglesi che hanno evitato il peggio.

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