Il racconto choc: “Mi costringeva a fare pipì e caxxa nei pantaloni”

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Il racconto choc: “Mi costringeva a fare pipì e caxxa nei pantaloni”

Questa è la storia di Leonardo – nome di fantasia -, un ragazzino di 12 anni che è stato ospite di una casa famiglia che accoglieva bambini in condizioni di disagio nel capoluogo ciociario: il bambino è stato rinchiuso in uno stanzino da una suora, dove è stato costretto a fare i propri bisogni nei pantaloni per punizione. Tutto questo è accaduto a Frosinone.

I fatti risalgono al 2017, i giovani avevano ricevuto sussidi da parte di istruzioni che si occupano di famiglie disagiate: erano in difficoltà economiche e tra le agevolazioni c’era anche quella di far seguire il loro bambino in una casa famiglia gestita dalle suore che si trova nella zona periferica di Frosinone. Dopo la scuola, il bambino si recava in quella struttura e lì pranzava e faceva i compiti. Solo quando la madre si è accorta che il proprio bambino aveva lividi sulle braccia e sulle gambe, il bambino ha trovato il coraggio di raccontare quello che gli succedeva.

La madre, inorridita, si è rivolta ad un avvocato e ha fatto partire la denuncia. La suora è stata dunque costretta a spogliarsi degli abiti monacali e si è trasferita in Sicilia, dove ha dovuto riprendere in mano la sua vita all’età di 65 anni.