Superbike Aragon, Rea: “Stupito da Davies. Gara bagnata? Perdita di tempo”

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jonathan rea superbike 2019
Jonathan Rea (©Getty Images)

Superbike, Aragon 2019: Rea commenta il suo venerdì di prove libere.

Jonathan Rea non può essere troppo felice dopo la prima giornata di prove libere Superbike ad Aragon. Terza posizione a oltre mezzo secondo da Alvaro Bautista, che con la Ducati Panigale V4 R si è mostrato il più veloce di tutti anche sul passo.

Il pilota del team ufficiale Kawasaki quest’anno si ritrova nell’insolita condizione di dover inseguire. Dal 2015 al 2018 è stato il punto di riferimento della SBK e ora lo scenario è cambiato. Lui e la sua squadra stanno dando il massimo, però è inevitabile un po’ di frustrazione nel non riuscire a giocarsela quanto vorrebbero.

Superbike, Aragon 2019: il pensiero di Rea dopo le prove libere

Rea al termine della giornata sente di essere migliorato dalla FP1 alla FP2, tuttavia la differenza di motore tra Kawasaki e Ducati si fa sentire: «Nella prima sessione ho avuto un sacco di problemi – riporta Speedweek -. Quando abbiamo cambiato alcune cose per il pomeriggio, il feeling è stato buono. Avremmo provato qualcos’altro, ma poi abbiamo finito il tempo. Quando guardo i tempi dei settori, posso vedere chiaramente dove sto perdendo. È quello che ci aspettavamo. Anche se stiamo facendo progressi in altre aree, non possiamo fare nulla in generale perché il suo vantaggio è troppo grande lì».

A venire in soccorso del quattro volte campione Superbike e degli altri colleghi potrebbe essere la pioggia, visto che Bautista non ha mai guidato in tali condizioni da quando corre nel campionato. Tuttavia, Johnny preferirebbe un weekend asciutto: «Penso che sia bravo ad adattarsi rapidamente alle condizioni, anche se non ha esperienza con le gomme da bagnato Pirelli. Forse possiamo avere un piccolo vantaggio, perché abbiamo già corso con esse. Ma io stesso voglio correre con l’asciutto. Vogliamo ridurre il gap, gareggiare sul bagnato sarebbe una perdita di tempo per questo scopo».

Rea ha ammesso che Alvaro adesso è il pilota di riferimento della SBK, riconosce che è un ottimo pilota e che dispone di una grande Ducati. Batterlo è difficile, ma il team Kawasaki sarà il massimo. Il nord-irlandese è stato interpellato anche su Chaz Davies, colui che è stato il suo maggiore rivale negli anni scorsi e che non è al livello di Bautista con la Panigale V4 R: «Questa è una cosa strana. Lui è un pilota veloce e ha lo stesso materiale. E’ difficile da giudicare: Alvaro fa un ottimo lavoro o Chaz ne fa uno pessimo? Dovrebbe essere davanti, soprattutto ai piloti dei team privati. Ma Laverty sta andando più veloce. Sono sorpreso». Vedremo se il gallese riuscirà a migliorare sensibilmente domani, anche se chiaramente la preoccupazione di Rea è un’altra adesso.

 

Matteo Bellan