MotoGP, Danilo Petrucci: “Devo cambiare stile di guida”

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Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (Getty Images)

MotoGP, Danilo Petrucci: “Devo cambiare stile di guida”

Nelle prime due gare con il team ufficiale Ducati Danilo Petrucci non è andato oltre il sesto posto. In Argentina ha chiuso con sensazioni contrapposte: male nel venerdì di prove libere, era riuscito a trovare un buon assetto per la Desmosedici nella FP3 e a qualificarsi in Q2 grazie al 5° posto.

Durante le qualifiche ha avuto problemi con l’erogazione del gas, soprattutto in curva 11, non riuscendo ad andare oltre la decima posizione in griglia di partenza. La quarta fila non è certo il piazzamento migliore per il podio, per recuperare posizioni ha dovuto stressare non poco la gomma posteriore, arrivata quasi distrutta sulla linea del traguardo. Se in Qatar a penalizzarlo era stata la scelta della gomma soft, a Las Termas è il suo stile di guida ad aver causato qualche intoppo, consapevole che per mirare al podio dovrà imparare a gestire meglio la gara.

Durante l’inverno e ancora oggi non mancano gli allenamenti al fianco di Andrea Dovizioso, per capire come migliorare il feeling con il posteriore della GP19. “Sto cercando di trovare uno stile di guida che non consumi la gomma. Ma in certe occasioni, come in Argentina, dove ci sono lunghe curve in accelerazione, mettere più peso sulla moto che scivola mi fa consumare di più la gomma, quindi devo recuperare il tempo in altre aree”. Ad influire sul rapporto con la moto anche il suo peso, aspetto su cui sta lavorando da tempo senza perdere massa muscolare: “A volte è un vantaggio perché posso raddrizzare la moto con più peso e avere più grip, ma quando la moto è ancora inclinata devo essere più attento con l’acceleratore”.

Una dura concorrenza per Danilo Petrucci

Fino agli ultimi giri era in lotta per il quarto posto, poi Morbidelli e Rins hanno avuto vita facile contro un Danilo Petrucci in difficoltà con la gestione dei pneumatici. “Avrei preferito finire quarto, ma ho iniziato 10°. Voglio fare di più, ma per farlo devo migliorare nel gestire la gara”. Non è certo semplice spodestare dal podio uno dei big come Marquez, Dovizioso, Rossi e Vinales, in attesa che anche Lorenzo ritorni nelle posizioni di vertice. “I piloti davanti a me hanno diversi campionati del mondo sulle spalle e molte vittorie – ha ammesso il pilota umbro -. Io non ho nessuno dei due, quindi è difficile lottare con loro, è difficile batterli. Anche quando sembrano essere nei guai hanno più margine, ma non ce l’ho mai perché devo sempre venire da dietro”.

Austin non sarà una tappa semplice per Danilo Petrucci. Sul circuito delle Americhe non è mai andato oltre l’ottava piazza, solo 12esimo nella passata stagione. Un tracciato dove c’è poca aderenza, dove Marc Marquez sembra non avere rivali. “È molto difficile perché ha curve strette in stile Formula 1, è pieno di salti e quelli nelle prime parti sono molto fastidiosi. Non c’è molto grip e fa molto caldo, non è uno dei circuiti preferiti dai piloti, ad eccezione di Marquez”.