Cesare Cadeo
Cesare Cadeo (foto dal web)

Si è spento all’età di 72 anni dopo una lunga malattia, il giornalista e conduttore televisivo Cesare Cadeo. Definito il “il gentiluomo del piccolo schermo”, Cadeo ha condotto numerose trasmissioni tra gli anni ’80 e ’90.

Tutto il mondo dello spettacolo dà l’addio a Cesare Cadeo. Il volto noto della televisione italiana si è spento ieri sera all’età di 72 anni dopo una lunga malattia. Presentatore e giornalista televisivo, Cadeo ha iniziato la sua carriera nel 1981 nel neonato canale tv Canale 5 come inviato e successivamente ha condotto numerosi programmi Medisaset sino al passaggio in Rai nel 2007 dove gli vennero affidate le trasmissioni La sposa perfetta e Furore. Numerosi i messaggi di cordoglio per la famiglia del celebre giornalista.

Il mondo della televisione in lutto: è morto Cesare Cadeo

Dopo una lunga malattia è morto all’età di 72 anni Cesare Cadeo, celebre conduttore e giornalista televisivo. Definito “il gentiluomo del piccolo schermo“, Cadeo ha legato la sua carriera alle reti Mediaset con cui iniziò a collaborare nel 1981 per Canale 5, lanciato solo un anno prima. Ha collaborato nel corso degli anni ’80, divenendo un volto simbolo della televisione, con Mike Bongiorno e Sandra Mondaini. In quegli stessi anni condusse trasmissioni come Gol insieme al commissario tecnico dell’Italia campione del mondo in Spagna Enzo Bearzot, Superflash con Mike Bongiorno, Record, Super Record e Super Record Sport. Su Italia 1 dal 1989 al 1992 ha condotto il programma dedicato al calcio Calciomania con Paola Perego e Maurizio Mosca e nel 1995 divenne ospite fisso di Mai dire Gol in collegamento con la Gialappa’s Band. Nel 2007 passò a Rai Due dove gli vennero affidati La sposa perfetta e Furore. Negli anni ’90 si dedicò anche alla politica e tra il 1999 ed il 2004 fu assessore allo Sport della Provincia di Milano. Cadeo era un grande tifoso del Milan, di cui durante la presidenza Berlusconi fu membro del Consiglio D’Amministrazione. Alla notizia della scomparsa di Cadeo numerosi personaggi dello spettacolo lo hanno voluto ricordare come “il gentiluomo del piccolo schermo” tra cui Gene Gnocchi, lo stesso Silvio Berlusconi ed Ivan Zazzaroni.

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