Rita Dalla Chiesa

“Non voglio assomigliare a…”: Rita Dalla Chiesa svea a vera natura de suo rapporto con Carlotta Mantovan, vedova di Fabrizio Frizzi.

Nel libro “Mi salvo da sola(Mondadori), Rita Dalla Chiesa si racconta a cuore aperto affrontando anche i capitoli più dolorosi della sua vita come la morte de padre. In un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni del settimanale Chi, la conduttrice ha così svelato alcuni dettagli della sua fatica letteraria parlando anche della sua vita prima e dopo Fabrizio Frizzi di cui parla con il massimo rispetto per la presenza della sua famiglia, la moglie Carlotta Mantovan e la figlia Stella.

Rita Dalla Chiesa e il rapporto con Carlotta Mantovan: “non voglio assomigliare a una che continua a pretendere un posto che oggi è di un’altra”

Tra Rita Dalla Chiesa e Carlotta Mantovan esiste un rapporto basato sul rispetto reciproco. In una delle sue ultime interviste, infatti, la conduttrice ha spiegato di non voler “assomigliare a una che continua a pretendere un posto che oggi è di un’altra”. Ai microfoni del settimanale Chi, così, Rita Dalla Chiesa, parlando dei capitoli che ha dedicato a Fabrizio Frizzi nel suo lbro, dice: “Io ho avuto due vite: con Fabrizio e dopo Fabrizio. Ma in quel pezzo di vita con lui entro in punta di piedi perché esiste una sua famiglia”.

Ma perchè ha deciso di scrivere questo libro? “Ne avevo bisogno. Non ho preso un’ora di sole, ma ho scritto tutta l’estate. Davanti al mare che mi trasferisce energia”. Anche se non è stato sempre facile rivivere alcuni capitoli della sua vita: “Ogni sera chiudevo il computer e mi mettevo a piangere. Però mi ha fatto bene. Anzi mi manca molto adesso questo scrivere, sfogarmi… Ho vissuto tutto. E tutto comincia e ritorna a Palermo. Cose belle e cose brutte”, confessa la conduttrice al magazine diretto da Alfonso Signorini. Parlando di se stessa, infine, ha detto: “Magari avrei dovuto reagire più spesso, invece sono sempre stata educata. Mi piacciono molto quelle signore che sbattono le borsette in faccia, invece sono diventata una mediatrice. Non do borsette, però mando volentieri a quel paese. Non sono più disposta a fare quello che non mi interessa”.