Ferrari, Mick Schumacher svela un pazzesco segreto tecnico

Mick Schumacher sale sulla Ferrari durante i test in Bahrein di F1 2019 (Foto Ferrari)
Mick Schumacher sale sulla Ferrari durante i test in Bahrein di F1 2019 (Foto Ferrari)

F1 | Ferrari, Mick Schumacher svela un pazzesco segreto tecnico

Quanto è potente (davvero) il motore della Ferrari di Formula 1? Si tratta di uno dei segreti meglio nascosti del mondo delle corse, tenuto gelosamente custodito dietro le bocche cucite degli ingegneri di Maranello. Eppure, a farselo sfuggire ieri, con un pizzico di ingenuità giovanile, è stato l’ultimo arrivato nel garage della Rossa: Mick Schumacher. Prima di debuttare in pista al volante della SF90, nel corso dei test di martedì scorso in Bahrein, infatti, il figlio d’arte è stato sottoposto alla consueta riunione di rito con i tecnici. E in quell’occasione ha potuto apprendere anche alcune informazioni chiave riguardanti, appunto, il propulsore della Scuderia, accreditato della cavalleria più ingente di tutto il lotto.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Tutta la potenza del motore Ferrari

Informazioni che ha poi involontariamente rivelato ai microfoni dei giornalisti, quando lo hanno incontrato per raccogliere le sue impressioni sulla sua prima prova al volante di una monoposto della categoria regina: “La macchina accelera benissimo in uscita dalle curve”, ha spiegato Schumi Jr alla rivista specializzata tedesca Auto Bild. “Ma bisogna comunque averne rispetto. Altrimenti, con oltre mille cavalli potrebbe essere pericoloso”. Avete letto bene: mille cavalli. Un limite di cui da anni si fantastica l’avvenuto superamento, e che era stato oggetto di numerose voci di paddock anche nel recente passato. Ma questa volta non si tratta di una semplice indiscrezione o di una speculazione incontrollata: a parlarne è stato direttamente un pilota, seppure non ferrarista a tempo pieno. O, forse sarebbe meglio dire, non ancora…

Avvertimento alla Mercedes

Mick Schumacher, insomma, è stato il primo addetto ai lavori della Formula 1 a confermare che la potenza dei motori ha effettivamente raggiunto le quattro cifre. E, se questo valore fosse confermato, significherebbe che proprio la Ferrari sarebbe stata la prima, nell’era turbo-ibrida del Mondiale, a raggiungere questa impressionante quota. Ora la Mercedes, dunque, ha un motivo in più per preoccuparsi, ritrovandosi di fronte una power unit rivale così attrezzata. Ma anche per continuare a lavorare sodo all’inseguimento del Cavallino rampante, nella corsa dei motori. Specialmente ora che è in arrivo il Gran Premio di Cina, che si disputa su uno dei circuiti con i rettilinei più lunghi dell’anno, dove la velocità di punta della SF90 potrebbe davvero fare la differenza. Ora sappiamo anche quanto.

Fabrizio Corgnati