Mick Schumacher e Charles Leclerc (Foto Ferrari)
Mick Schumacher e Charles Leclerc (Foto Ferrari)

F1 | Cesare Fiorio a TMW: “Schumacher? Una montatura. Leclerc, invece…”

Sono giorni convulsi in Ferrari: sul fronte tecnico, dove dominano i dubbi sull’affidabilità, ma anche e soprattutto su quello sportivo. Gestire il dualismo tra un arrembante nuovo arrivato Charles Leclerc e un più esperto, ma troppo discontinuo, Sebastian Vettel è una patata bollente non di poco conto per il team principal Mattia Binotto. A dargli qualche consiglio, ai microfoni di TuttoMotoriWeb.com, ci ha pensato Cesare Fiorio, un uomo che la Rossa di Maranello la conosce bene essendone stato direttore sportivo per due stagioni, sfiorando il titolo mondiale con Prost. Ecco cosa farebbe il dirigente torinese se si trovasse ancora oggi al muretto del Cavallino rampante.

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Cesare Fiorio, in Bahrein abbiamo visto un pilota della Ferrari maturo e lucido, e un altro incerto e falloso. Solo che i ruoli sono stati invertiti rispetto alle previsioni: ha prevalso il più inesperto Charles Leclerc sul caposquadra designato Sebastian Vettel. Cosa ne pensa?
Francamente me lo aspettavo. Ho seguito con molta attenzione Leclerc l’anno scorso con la Alfa Romeo e ho visto che, dopo le prime quattro o cinque gare in cui ha imparato il mestiere, ha iniziato a dominare la squadra, ad umiliare il suo compagno e a portare la macchina a grandi risultati. Perciò, quando è arrivato in Ferrari, subito ho pensato che sarebbe stato un grosso problema per Vettel, che invece è un pilota che commette parecchi errori, quando è sotto pressione.

Lo ritiene un pilota sopravvalutato?
Devo dire che l’anno scorso, se la Ferrari ha perso il campionato, o quantomeno non è stata competitiva fino in fondo, è stato anche per colpa dei suoi sbagli. L’arrivo di Leclerc sicuramente lo avrebbe mandato in crisi, e lo si è visto fin dalla prima gara, quando gli è arrivato dietro e gli è stato detto di non attaccarlo, come ha fatto. Stavolta, invece, dopo tre o quattro giri ha detto ai box: “Sono più veloce, cosa faccio?”. Loro gli hanno risposto di aspettare un attimo, invece lui lo ha superato già al passaggio successivo. Poi, quando lo ha passato anche Hamilton, Vettel ha commesso un errore molto grave: quello di mandare in testacoda la macchina su una sbandata. Mi auguro per la Ferrari che sappiano recuperare la capacità di Vettel di essere infallibile e competitivo con il suo compagno di squadra.

Binotto aveva iniziato l’inverno dicendo che, se necessario, avrebbe favorito Vettel perché era la prima guida. Alla luce di queste ultime evoluzioni, se al muretto ci fosse lei, metterebbe in discussione le gerarchie?
Ho una grande stima di Binotto, che è in Ferrari da decenni ed è un tecnico di primissimo ordine: sa far andare fortissimo le macchine e curarne i difetti. Da questo punto di vista sicuramente sarà molto bravo. Però, probabilmente non si aspettava che Leclerc fosse subito competitivo, come invece lo ritenevo io. Questo gli porrà un bel problema, perché da un lato dovrà spingere Leclerc e dall’altro contrastare una Mercedes molto competitiva che ha già preso il massimo dei punti nelle prime due gare. Non so come si comporterà. Se dovessi decidere io, non indicherei un primo e un secondo pilota, ma li lascerei liberi di fare le loro gare, sperando che qualcosa succeda. Poi, eventualmente, c’è sempre tempo di dare disposizioni man mano che si sviluppa la corsa.

Insomma, una strategia a due punte, come ai suoi tempi con Alain Prost e Nigel Mansell?
Sì, un po’… Ma all’epoca, anche se Prost e Mansell erano molto competitivi l’uno con l’altro, non ci furono mai problemi. Oggi bisognerà non mettere Vettel in condizione di sbagliare, levandogli la pressione di dosso: anche se non è facile, in una lotta così serrata. Se Leclerc è più veloce lo si lascia andare davanti, se è più veloce Vettel difenderà la sua posizione. Sempre che questo renda competitiva la squadra contro la Mercedes.

Ma Vettel è ancora l’uomo su cui puntare, o piuttosto il futuro della Ferrari è tutto di Leclerc?
Sicuramente per il lungo termine bisogna puntare su Leclerc, che ha tutte le capacità tecniche, di spirito e di competizione.

Magari in coppia con Mick Schumacher, un domani?
Questo non lo credo. Penso che su di lui sia stata montata una messa in scena incredibile. Pur guidando una macchina molto competitiva come la Prema, nella prima gara di Formula 2 è arrivato ottavo e nella seconda, partendo in pole in virtù dell’inversione delle posizioni, è arrivato sesto. Nei test è vero che ha ottenuto il secondo tempo, ma in quel momento nessuno stava tirando: Verstappen è stato più veloce di Schumacher con delle gomme più dure di ben due step rispetto a lui. Stavano tutti girando con le coperture medie in vista del Gran Premio di Cina, in cui probabilmente verranno utilizzate. A quanto ho visto io, finora Mick Schumacher non mi sembra competitivo, se non fosse per la montatura che gli si è creata intorno.

Fabrizio Corgnati