Il caso del piccolo William Tyrrell: scomparso come Maddie McCann

0
307
William Tyrrel
William Tyrrel (foto dal web)

Il piccolo William Tyrrel è scomparso nel 2014 all’età di soli 3 anni mentre stava giocando insieme alla sorellina nel giardino della nonna. I tentativi di ricerca, seppur vani, non sono mai stati interrotti per volontà della famiglia. In questi giorni è stato aperto il processo sulla sua sparizione.

William Tyrrel, definito dalla stampa il “Maddie McCann australiano” è scomparso a Kendall, nel Nuovo Galles del Sud, in Australia, quando aveva solo 3 anni nel 2014. Del bambino non si sono più avute notizie, è svanito nel nulla proprio come la piccola Maddie. Per anni si sono protratte le ricerche, ma senza alcun esito: pochi giorni fa è stato aperto il processo sulla sua sparizione, in cui verranno analizzate più di 15mila prove.

La dinamica dell’accaduto: William è sparito nel nulla

Sono passati ben 5 anni da quando William Tyrrel è scomparso nel nulla mentre stava giocando nel giardino della nonna insieme alla sua sorellina. La stampa sin da subito ha accostato il caso del piccolo a quello di Maddie McCann, svanita nel nulla mentre si trovava a Praia de Luz in Portogallo con i genitori, a causa della numerose similitudini tra le due sparizioni. A riportare l’attenzione sulla vicenda di William Tyrrel è stato l’inizio del processo che ha avuto inizio in questi giorni in cui verranno analizzati circa 15mila reperti, raccolti durante tutti questi anni. Le indagini non sono state mai interrotte per volere dei genitori del bambino proprio come per la piccola Maddie.

William Tyller era stato adottato e conduceva un’esistenza felice e serena con la sua famiglia, tuttavia ad un tratto l’idillio è stato interrotto. Era il 12 settembre 2014 quando, vestito da Spiderman, William stava giocando nel giardino della nonna insieme per poi sparire nel nulla. Il padre si era allontanato per una telefonata di lavoro e la madre era all’interno dell’abitazione a bere il tè: il piccolo è scomparso nel giro di pochi secondi. Le ricerche sono partite immediatamente ed ogni possibile pista è stata battuta: sono stati oltre 200 i volontari che hanno aiutato la Polizia locale, ma senza alcun risultato. La prima ipotesi è stata quella del rapimento, ad opera dei suoi genitori biologici, iscritti nella lista dei sospettati, ma subito scagionati da una totale assenza di prove.

Le indagini, come detto, sono proseguite per volontà della famiglia di William che ancora oggi mantiene fissata una ricompensa pari ad un milione di dollari australiani per chiunque fornisca informazioni utili al ritrovamento del bambino. Il processo si è aperto qualche giorno fa ed i primi ad essere stati sentiti sono stati i genitori naturali del bambino i due hanno dichiarato di aver nascosto William per sei settimane nel 2012 prima che venisse affidato ai servizi sociali, ma che non sono stati loro a rapirlo nel 2014. La prossima udienza si terrà il 5 agosto e per quella data gli investigatori hanno intenzione di ricomporre tutti i pezzi della vicenda. Il giudice Harriet Grahame, investito del caso, ha dichiarato: “Siamo convinti che questa sia solo la punta dell’iceberg“.