Aereo Etiopia
Detriti dell’aereo schiantatosi in Etiopia sul luogo dell’incidente (Getty Images)

È arrivato il primo rapporto ufficiale sul disastro aereo consumatosi lo scorso marzo in Etiopia, quando un Boeing 737 Max 8 dell’Ethiopian Airlines si è schiantato al suolo causando 157 vittime.

Arrivano i primi riscontri dall’indagine sul Boeing 737 Max 8 dell’Ethiopian Airlines precipitato il 10 marzo scorso in Etiopia dopo il decollo da Addis Abeba. Il volo diretto a Nairobi dopo sei minuti dal decollo, intorno alle 6:44, è precipitato schiantandosi al suolo non lasciando superstiti tra le 157 persone a bordo. Subito dopo il disastro aereo sono state avviate le indagini per risalire alle cause dell’incidente, tramite anche l’analisi delle scatole nere presenti sul velivolo recuperate dagli inquirenti. Secondo il primo rapporto stilato dagli investigatori, l’equipaggio avrebbe seguito tutte le procedure di emergenza previste dal caso, ma nonostante ciò, il Boeing è precipitato.

Il Boeing 737 Max Ethiopian Airlines: l’equipaggio segui tutte le procedure d’emergenza

Proseguono le indagini sull’incidente aereo verificatosi domenica 10 marzo in Etiopia nei pressi della cittadina di Bishoftu, a 60 chilometri dalla capitale Addis Abeba da dove era partito. Il Boeing 737 Max 8 dell’Ethiopian Airlines diretto a Nairobi (Kenya) è precipitato sei minuti dopo il decollo e lo schianto al suolo ha ucciso tutte le 157 persone a bordo (149 passeggeri ed 8 membri dell’equipaggio). Nel mirino degli investigatori è subito finito il modello del colosso statunitense Boeing dato che, lo scorso 29 ottobre un velivolo simile era precipitato in mare a Giacarta uccidendo 189 persone. Gli investigatori si sono concentrati sull’analisi delle scatole nere del velivolo, attualmente non utilizzato più da nessuna compagnia aerea al mondo, e oggi dal rapporto preliminare emergono i primi scontri. Secondo il primo rapporto ufficiale i membri dell’equipaggio avrebbero seguito tutte le procedure di emergenza della Boeing  previste dal caso, ma nonostante tali manovre non sono riusciti a controllare il mezzo che è precipitato al suolo. Inoltre, nel documento si legge che le procedure di decollo sono andate a buon fine ed il mezzo è partito regolarmente dalla capitale etiope. Emerge, infine, che dai dati raccolti dalle scatole nere non è possibile stabilire se il velivolo avesse dei problemi strutturali che abbiano causato l’incidente.

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