È Baldattack in Moto2, un altro allievo di Rossi sogna il titolo

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Lorenzo Baldassarri (©Getty Images)

Moto2, Baldassarri ha iniziato alla grande il 2019: un altro dell’academy di Valentino Rossi vincerà il titolo?

Lorenzo Baldassarri ha cominciato il campionato mondiale Moto2 2019 come meglio non poteva immaginare. Vittoria nella gara di esordio in Qatar e poi bis in Argentina nell’ultimo weekend.

Il pilota del team Pons Racing è in testa alla classifica e sogna di vincere il titolo. È alla sua quinta stagione nella categoria, ha raggiunto la maturazione necessaria per cercare di replicare i successi già ottenuti dai suoi connazionali Franco Morbidelli (2017) e Francesco Bagnaia (2019). Il Balda potrebbe essere il terzo della VR46 Riders Academy a conquistare il titolo in Moto2 e in generale nel Motomondiale. Valentino Rossi sta facendo un ottimo lavoro con i suoi giovani talenti, non c’è dubbio.

Moto2, Baldassarri sulla scia di Morbidelli e Bagnaia?

Ovviamente Baldassarri è consapevole che è presto per montarsi la testa. Sono passate solamente due gare e la stagione è ancora molto lunga. È importante essere costanti e sbagliare il meno possibile. Ci sono diversi piloti che possono contendergli il Mondiale in questo 2019. Aver iniziato il campionato Moto2 con due vittorie, mettendo tra sé e il secondo della classifica (Remy Gardner) 17 punti è qualcosa di positivo. Una base sulla quale costruire un’annata di successo.

Il 22enne pilota di San Severino Marche è atteso da una prova di maturità quest’anno. Deve avere la continuità necessaria per poter riuscire a coronare il proprio sogno di diventare campione del mondo. Proprio la costanza è uno dei suoi punti deboli. Anche un anno fa iniziò molto bene la stagione, però poi ha avuto alti e bassi. Nel 2019 la musica deve cambiare e già ad Austin dovrà dimostrare di essere migliorato. Sulla pista statunitense non è mai andato bene, il miglior piazzamento è decimo posto del 2018. Stavolta deve puntare a fare decisamente meglio.

Lorenzo ha sempre dentro di sé il suo lato più irrazionale che lo porta ad essere aggressivo, il Baldattack, ma sembra più abile ora nel gestirlo e nel valutare le diverse situazioni di gara. Lui stesso ha ammesso la propria crescita: «Sicuramente ho fatto uno step da questo punto di vista, ma credo che dipenda anche da quello che abbiamo fatto con la messa a punto della moto. Il “Baldattack”, quello istintivo, c’è sempre, però riesco a gestirlo meglio. Penso che sia merito pure del mio team e del lavoro che facciamo con la VR46 Riders Academy». Non ci rimane che attendere Austin per vedere se l’allievo di Valentino Rossi sarà in grado di confermarsi nelle primissime posizioni. Glielo auguriamo.

Matteo Bellan