George Russell al volante della Mercedes nei test in Bahrein di F1 2019 (Foto Mercedes)
George Russell al volante della Mercedes nei test in Bahrein di F1 2019 (Foto Mercedes)

F1 | Anche la Mercedes ha trovato il suo Charles Leclerc

Da penultimo a primo in tre giorni: è la parabola di George Russell, il debuttante inglese tra gli ultimi arrivati nel Mondiale di Formula 1 (insieme al connazionale Lando Norris e al thailandese Alex Albon). Normalmente guida la Williams, la monoposto più lenta del lotto, tanto che l’unica soddisfazione che può pensare di togliersi è quella di battere il suo più esperto compagno di squadra Robert Kubica. Ieri, però, a Russell è stata concessa un’occasione ben più ambita: quella di provare, anche se solamente per una giornata di test, la velocissima Mercedes. E lui non si è fatto cogliere impreparato, stampando il miglior tempo di giornata in 1:29.029.

Segno che, se gli viene messa a disposizione una macchina competitiva, non è certo il talento a mancargli. Lo sa bene proprio la Mercedes, che lo ha inserito nel suo vivaio fin dal 2017, anno in cui George vince il titolo di GP3, per poi bissare nella stagione successiva in Formula 2, alternandosi con gli sporadici impegni come collaudatore della Freccia d’argento. Un po’ come ha fatto la Ferrari con il suo coetaneo (21 anni entrambi) Charles Leclerc, che come lui vanta un palmares impressionante nelle categorie inferiori.

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Il futuro di Russell è in Mercedes

E, proprio come Leclerc, anche Russell potrebbe presto avere la sua chance da titolare in un top team. A fine stagione a Brackley scadrà il contratto di Valtteri Bottas, che ha dalla sua anche un’opzione per il rinnovo di un’altra stagione. Ma tra i candidati al suo sedile c’è anche un altro giovane cresciuto nelle file dei campioni del mondo in carica: Esteban Ocon, ex portacolori della Racing Point e oggi terza guida della squadra anglo-tedesca.

Più probabile che George Russell venga tenuto in caldo in vista di un’impresa ancora più impegnativa: prendere il posto addirittura del suo illustre connazionale Lewis Hamilton alla scadenza dell’accordo che lo lega alla Mercedes, nel 2021. Ad ipotizzare questo scenario, già nel lontano 2017, fu lo stesso cinque volte iridato, scherzando ai microfoni di Espn: “Forse nel 2021 cederò il testimone a George”. Ci aveva visto lungo? Chissà. Di certo tra due anni un sedile della Stella a tre punte sarà finalmente libero, e il giovane britannico ha di fronte a sé una possibilità realistica di accaparrarselo, se nel frattempo dimostrerà di meritarselo. Lui non sembra nutrire dubbi in proposito: “Non voglio restare in Formula 1 per una o due stagioni, ma per 15 o 20 anni e l’unico modo di riuscirci è dare il massimo e competere a quel livello. Il mio obiettivo è diventare campione del mondo”. E, in una F1 sempre più all’insegna della linea verde, potrebbe farcela davvero.

Fabrizio Corgnati