Stefano Leo: l’assassino ha mentito, il movente è un altro

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Said Machaouat omicidio Stefano Leo
Said Machaouat, l’uomo che ha confessato di aver ucciso il giovane Stefano Leo (foto dal web)

Said Mechaquat è l’uomo che ha confessato di aver ucciso Stefano Leo. Le motivazioni dell’insano gesto avevano sconvolto sia gli inquirenti che la famiglia della giovane vittima. “L’ho ucciso perché era felice” queste le parole del reo confesso. Oggi, però, sia aprirebbe una nuova pista: lo scambio di persona.

Stefano Leo era un giovane ragazzo dinamico e solare. Si era trasferito in Australia e lì diceva di aver trovato la pace interiore e la felicità, poi la decisione di ritornare in Italia. Decisione che, con il senno del poi, non avrebbe mai preso. Stefano, proprio a causa della sua felicità, avrebbe perso la vita, ucciso da un uomo che se ne è detto invidioso. Said Mechaquat ha confessato l’omicidio, sostenendo: “Ho ucciso io Stefano Leo ma non lo conoscevo. L’ho visto con un’aria felice, non sopportavo la sua felicità, mi ha guardato e ho pensato che dovesse soffrire come sto facendo io”. Questa versione aveva fatto raggelare gli inquirenti e sprofondare la famiglia nuovamente in un vortice di dolore. Oggi, come riportato dal Corriere della Sera, però parla un uomo di nome Nicola, padre di Fabio M., il nuovo compagno della ex fidanzata di Said Mechaquat: secondo lui Stefano sarebbe stato ucciso a causa di uno scambio di persona.

Nicola, il padre di Fabio M.:”Aveva minacciato che un giorno o l’altro gli avrebbe tagliato la gola

Nicola è il padre di Fabio, nuovo compagno dell’ex fidanzata di Said. L’uomo riferisce importanti informazioni sul caso, come riporta il Corriere della Sera. Nicola dice che Said aveva più volte minacciato il figlio dicendogli che prima o poi gli avrebbe tagliato la gola. Secondo l’uomo, Stefano sarebbe stato ucciso a causo di uno scambio di persona perché molto somigliante al figlio: “La barba, il sorriso, a parte gli orecchini e il colore degli occhi si assomigliano come due gocce d’acqua. Quell’uomo voleva sgozzare mio figlio, non quel povero ragazzo”. La rivelazione fatta da Nicola potrebbe cambiare radicalmente la storia del caso dei Murazzi. Se così fosse non si tratterebbe più di un gesto folle, ma quello di un killer spietato che aveva l’intenzione di uccidere una vittima designata. “Said e Fabio -conclude l’uomo- si conoscono, hanno litigato spesso perché mio figlio difendeva la sua compagna con cui vive da diversi anni. Ma forse Said si è confuso, non lo so. Dobbiamo solo accendere un cero. A noi è andata bene, ma è terribile quel che è successo a quel ragazzo e alla sua famiglia”.

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