La Mercedes di Lewis Hamilton davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel nel GP del Bahrein di F1 2019 (Foto Mercedes)
La Mercedes di Lewis Hamilton davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel nel GP del Bahrein di F1 2019 (Foto Mercedes)

F1 | È Hamilton la bestia nera di Vettel: quando lo incontra va in tilt

La ritrovata concorrenza interna alla Ferrari, dopo anni di affiancamento con il rassicurante Kimi Raikkonen, ha sicuramente riaperto una ferita nella fragile psiche di Sebastian Vettel. Il rimando implicito è alla stagione 2014, quando il tedesco era accasato in Red Bull, reduce da quattro titoli mondiali consecutivi, e fu proprio l’arrivo di un nuovo, giovane e talentuoso compagno di squadra (allora era Daniel Ricciardo) a mandarlo in tilt. Alla fine della stagione si ritrovò con la metà dei punti in classifica rispetto al suo vicino di box e con un contratto in tasca già firmato per cambiare aria. Ed accasarsi in Ferrari, per l’appunto.

Eppure, per quanto lo spessore del baby fenomeno monegasco Charles Leclerc possa compromettere l’autostima del quattro volte iridato, la sua vera bestia nera si chiama Lewis Hamilton. È nel confronto con il rivale della Mercedes, dal quale troppe volte è uscito con le ossa rotte, che Vettel tende a perdere realmente la testa. Domenica scorsa, sul circuito del Sakhir, abbiamo assistito all’ennesima riprova: quando negli specchietti della sua Rossa si è fatta largo la sagoma della Freccia d’argento, è riuscito a rintuzzare solamente il primo attacco. Al secondo ha premuto troppo presto il pedale del gas, è finito in testacoda, ha spiattellato una gomma e come se non bastasse le vibrazioni risultanti gli hanno fatto pure esplodere l’ala anteriore.

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I precedenti tra Hamilton e Vettel

È stato un caso particolarmente grave, perché in prospettiva è costato alla Ferrari una potenziale vittoria: con il ritiro di Leclerc sarebbe stato proprio Seb, in condizioni normali, ad ereditare il primo posto. Ma non si è trattato certamente dell’unico, anzi, è stato solo l’ultimo di una serie che ormai inizia a farsi troppo lunga e pesante. Torna alla mente, ad esempio, il più recente e anche il più simile di questi episodi: quello del Gran Premio d’Italia 2018. Anche quella volta l’anglo-caraibico attaccò all’esterno il teutonico, alla Variante della Roggia, e nel tentativo di difendersi il ferrarista finì per toccare l’avversario, andò in testacoda e fu costretto a ripartire dal fondo della classifica. Concluse quarto, dopo una bella rimonta, ma probabilmente proprio in quell’occasione sfumarono le residue chance di artigliare il titolo mondiale.

Un nuovo duello molto duro andò in scena poi al Gran Premio di Russia 2018, e di nuovo fu Hamilton ad avere la meglio su Vettel, che invano cercò di conservare la propria posizione. Ancora peggio andò però l’anno prima, al Gran Premio dell’Azerbaigian 2017, quando i due si scontrarono in regime di safety car: Sebastian si convinse che Lewis stava rallentando troppo alle spalle della vettura di sicurezza, gli si chiuse la vena e reagì con una sonora ruotata ai danni della Mercedes, beccandosi una penalità meritata. Insomma, di incontri ravvicinati del terzo tipo Lewis Hamilton e Sebastian Vettel ne hanno già avuti parecchi, e tutti sono andati a favore del cinque volte iridato. Ora il ferrarista è chiamato anche ad invertire questa tendenza, per ribaltare una lotta mondiale che sta già prendendo, sotto tutti i fronti, la via di Brackley.

Fabrizio Corgnati