Polizia
Polizia (foto dal web)

Proseguono le indagini sul ritrovamento del cadavere mutilato e decapitato in un cassonetto di Milano in via Cascina dei Preti. La Polizia ha fermato due ragazzi di colombiani di 32 e 21 anni.

Sabato scorso i Vigili del fuoco di Milano sono intervenuti in via Cascina dei Preti per spegnere un incendio divampato da un cassonetto. I pompieri, però, durante le operazioni per domare le fiamme si sono ritrovati di fronte ad una macabra scoperta: un corpo mutilato e decapitato. Dai primi accertamenti delle forze dell’ordine, coadiuvate dall’ausilio degli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della Scientifica, il cadavere sembrava appartenere ad una donna, ma in seguito gli esami più approfonditi hanno fatto emergere trattarsi di un uomo. Immediatamente sono scattate le indagini degli inquirenti che hanno portato al fermo di due colombiani di 32 e 21 anni.

Corpo carbonizzato e mutilato a Milano: fermati due colombiani

Avrebbero ucciso accoltellandolo alla gola e al petto un uomo, poi l’avrebbero fatto a pezzi e trasportato il cadavere con un trolley fino ad un cassonetto di immondizia a cui è stato dato fuoco con del liquido infiammabile. Questa l’agghiacciante ricostruzione effettuata dagli inquirenti, grazie anche alle testimonianze, sul ritrovamento del corpo mutilato e decapitato in un cassonetto di Milano in via Cascina dei Preti sabato sera che ha portato al fermo di due colombiani. I due presunti responsabili, di 32 e 21 anni, sono stati fermati dalla Polizia uno con l’accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà per uno e di occultamento, vilipendo e soppressione di cadavere per il secondo. Il delitto, secondo le indagini condotto dal pubblico ministero Paolo Storari, sarebbe stato commesso nel corso di una festa organizzata nella villetta del più anziano dei due poco distante dal luogo del ritrovamento del cadavere, non ancora identificato. Il terribile gesto sarebbe stato commesso per “per motivi futili e pregressi risalenti alla loro vita precedente in Colombia” al margine di una lite acuita dall’uso di alcool. Adesso si attendono gli interrogatori dei due e gli esami sul cadavere per risalire all’identità della vittima. Il più giovane dei due è stato intercettato all’aeroporto di Milano Malpensa dove aveva già passato i controlli per imbarcarsi su un volo per Madrid. Il 32enne è stato trovato per le strade del quartiere di Bovisasca del capoluogo milanese.

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