Marc Marquez sulla Honda taglia il traguardo del Gran Premio d'Argentina di MotoGP 2019 (Foto MotoGP)
Marc Marquez sulla Honda taglia il traguardo del Gran Premio d’Argentina di MotoGP 2019 (Foto MotoGP)

MotoGP | Marquez nella storia: un’impresa riuscita solo a Valentino Rossi (VIDEO)

Che Marc Marquez fosse il favorito nel Gran Premio d’Argentina se lo aspettavano tutti. Ma la superiorità che ha messo in pista durante la gara di Termas de Rio Hondo ha sorpreso e, diciamocelo francamente, anche un po’ imbarazzato tutti gli avversari. Il Cabroncito è partito dalla pole position, ha preso il comando già alla prima curva, ed è andato subito in fuga, impostando un ritmo martellante e insostenibile per i rivali: praticamente mezzo secondo al giro più veloce di chiunque.

La notizia, insomma, non sta tanto nel nome del vincitore, quanto nel suo margine: al traguardo è giunto ben 9.816 secondi prima di chiunque altro. Il vantaggio poteva essere ancora maggiore, se Marquez non avesse rallentato negli ultimi giri per evitare potenziali problemi di usura della gomma posteriore. Eppure, già così, è stato il più ampio che il campione catalano avesse mai ottenuto nell’arco della propria carriera in MotoGP: una vera e propria cavalcata vincente, che vanta pochissimi precedenti nella storia recente del Motomondiale.

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Valentino Rossi e Marc Marquez, passaggio di testimone

C’è solo un caso di questo genere, che ieri è tornato alla memoria degli storici delle corse su due ruote, e che risale addirittura al 2003, al Gran Premio di Phillip Island. Anche in quell’occasione protagonista fu un pilota della Honda che, preso dalla lotta per la testa della corsa, si trovò a compiere un sorpasso senza aver visto le bandiere gialle che venivano sventolate in quel punto della pista, e venne dunque penalizzato di dieci secondi. A quel punto si mise a girare ad un passo impossibile, tanto da allungare il suo distacco ben oltre i fatidici dieci secondi: sotto la bandiera a scacchi, il divario che impose al secondo classificato, Loris Capirossi, fu di ben 15.2 secondi, sufficienti dunque a regalargli ugualmente la vittoria a dispetto della sanzione.

Il pilota in questione si chiamava Valentino Rossi e, all’epoca, non era ancora il nemico numero uno di Marc Marquez, bensì l’idolo sportivo di quel ragazzino di Cervera che allora aveva appena dieci anni. Siamo pronti a scommettere che il piccolo Marc assistette entusiasta in televisione a questa indimenticabile impresa, sognando un giorno di poterla ripetere anche lui. Ieri, quasi tredici anni più tardi, nel Gran Premio d’Argentina 2019, Marquez ce l’ha fatta, precedendo al traguardo proprio l’intramontabile Valentino Rossi. E nel parco chiuso, quasi a voler mettere un punto (almeno provvisorio) alla loro aspra rivalità, i due si sono perfino stretti la mano. Nessuno come loro, nel motociclismo moderno, è mai riuscito a monopolizzare una gara a questo livello. E, tra fenomeni del loro calibro, non si può fare a meno che rispettarsi.

Fabrizio Corgnati