Ora legale, perché esiste e la prossima svolta storica della UE

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L’ora legale è entrata in vigore, resterà fino ad ottobre – Foto Instagram

L’ora legale è scattata nella notte fra il 30 ed il 31 marzo, resterà in vigore fino alla fine di ottobre. Come mai esiste e perché rischia di sparire.

L’ora legale è scattata anche quest’anno, con il passaggio tra l’ultimo sabato e l’ultima domenica di marzo. Questa notte dalle 02:00 si è passati direttamente alle 03:00, e lo spostamento in avanti delle lancette comporta sempre qualche piccolo scombussolamento a livello biologico, con un’ora in meno di sonno. Ne guadagneremo però per quanto riguarda le ore di luce. Infatti ora il tramonto avverrà a ridosso delle 20:00. Si tornerà poi dall’ora legale a quella solare nel prossimo mese di ottobre, il giorno 27. Questa convenzione nel modificare l’orologio avvenne in Italia nel 1916. Si era in piena Prima Guerra Mondiale e si scelse questa soluzione per poter risparmiare sull’illuminazione elettrica, per poter sfruttare il più possibile la maggiore estensione di luce diurna nel periodo della primavera e dell’estate. A proporre il tutto fu l’inventore e politico statunitense Benjamin Franklin nel 1784. Nel corso del XX secolo l’ora legale è stata poi più volte utilizzata ed abolita in maniera ciclica, fino al suo definitivo ed ininterrotto ripristino datato 1966. Pure allora si visse una crisi energetica e tale soluzione permetteva di ridurre i costi e gli sprechi. Da quell’anno e fino al 1980, l’orario ‘legale’ entrava in vigore da maggio fino a settembre.

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Ora legale, le discussioni sulla sua effettiva utilità

L’attuale conformazione ha preso il via poi nel 1981. Dal 1966 in tutta Europa ci si è uniformati allo spostamento delle lancette. Ma questa abitudine non è propria di tutti nel mondo. In Russia ad esempio non esiste più dal 2014, mentre al contrario è in vigore negli Stati Uniti appena dallo scorso 10 marzo. Qui l’opinione pubblica ha pareri contrastanti. C’è chi la ritiene utile per il risparmio energetico connesso e chi addirittura dannosa per il cambio di bioritmi e lo stress nel togliere un’ora di sonno da parte del ‘DST’, ‘Daylight Saving Time’ come viene chiamata negli States. Ed anche in Europa di recente c’è stato un confronto in merito, con una votazione di soltanto poche settimane fa in seguito alla quale si è deciso di eliminare l’ora legale. Parlamento e Consiglio dell’Unione Europea continueranno ancora a discuterne, ma sembra che alla fine ciascuno stato membro potrà decidere se continuare ad avvalersene o meno.