MotoGP, Andrea Iannone ultimo: “Non sono preoccupato”

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Andrea Iannone

MotoGP, Andrea Iannone ultimo: “Non sono preoccupato”

Aprilia ha vissuto un altro week-end altalenante nel GP d’Argentina. Aleix Espargarò ha colto in Argentina la seconda top-ten dopo il buon esordio in Qatar. Andrea Iannone ha chiuso in ultima posizione.

Aleix è partito con la morbida al posteriore, ha stressato la gomma nella prima parte di gara piazzandosi sulla decima posizione e cercando di rimanere attaccato al trenino dei migliori. Il degrado della copertura ha invece costretto Aleix a una parte finale di corsa in difesa, sorpassato nel finale dal fratello Pol non ha mollato e lo ha ripassato nell’ultimo giro. Proprio mentre davanti a lui una doppia caduta, quella di Vinales e Morbidelli, gli ha consegnato un buon nono posto.

“Non posso che essere soddisfatto, specie se guardo alla classifica del campionato, che poi è quello che conta davvero, perché essere noni dopo due gare non è davvero male. A essere sinceri speravo di fare meglio, specie nella seconda parte di gara. Ho iniziato ad avere molto spin ed è stato impossibile mantenere il mio passo. Sono stati otto giri difficilissimi ma finire nono, anche se c’è stata la doppia caduta davanti a me, non è niente male. Fino a che non saremo pronti per piazzamenti migliori sarà importante finire le gare e prendere punti”.

Andrea Iannone in difficoltà a Termas

Andrea Iannone e la sua squadra hanno invece dovuto fare i conti con le stesse difficoltà incontrate il sabato e che avevano compromesso la qualifica. Partito dalla ottava fila Andrea non è mai stato nelle condizioni di poter rimontare. Una gara da dimenticare ma che è servita per comprendere meglio la RS-GP e apportare le dovute modifiche in vista di Austin. “Su questa pista abbiamo sofferto in una maniera un po’ strana, perché le nostre difficoltà sono iniziate quando è aumentato il grip. Solitamente con maggiore aderenza le prestazioni migliorano, quindi comprendere questa anomalia deve essere il nostro primo obiettivo. Non sono preoccupato, so quale sia il mio potenziale e ho fiducia nel lavoro di Aprilia. Anche oggi, partendo un paio di file più avanti, sarei potuto rimanere agganciato al gruppo visto che perdevo molto terreno in rettilineo senza scia”.