La svolta di Jody Scheckter: ora vende mozzarelle

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Jody Scheckter e Gilles Villeneuve (©Getty Images)

F1 | La svolta di Jody Scheckter: ora vende mozzarelle

Per anni è stato il faro della Ferrari, un nome sinonimo di successo dato che il suo iride del 1979 è stato l’ultimo conquistato dalla Rossa prima dell’era Schumacher. Ora Jody Scheckter quella vita celebrata l’ha dimenticata, o meglio, chiuso il capitolo glamour ha preferito tornare con i piedi per terra e dedicarsi ad un’attività molto più concreta.

Via le automobili altamente tecnologiche, dentro le più gustose mozzarelle.

Il 69enne è diventato un casaro e nell’Hampshire, precisamente ad Overton ha fondato la Laverstoke Park Farm, azienda  di allevamento e di produzione di bufale, per cui fa spesso avanti e indietro da Capua e da Caserta.

La Campania è la F1 della produzione casearia. In Inghilterra siamo alla Formula 4″, ha dichiarato l’ex driver a Il Corriere della Sera. “Non c’è gara tra di noi. Sono qui per imparare. La mia mozzarella è la migliore del Regno Unito, ma qui vi sono secoli di tradizione alle spalle“.

Quindi ricordando come questa esperienza atipica è nata il sudafricano ha raccontato: “Sono partito con il desiderio di gestire una piccola fattoria biologica. Comprai il terreno e dei capi bufalini. Poi dieci anni fa organizzai un tour in Campania per visitare otto aziende con lo scopo di acquisire il giusto metodo per impiantare un allevamento e un centro di produzione di formaggi, gelati e mozzarelle di bufala. Con il tempo ci siamo ampliati. Adesso produciamo anche salumi e champagne“.

Io e il mio collaboratore Michael abbiamo provato e riprovato“, ha proseguito condividendo le difficoltà dei primi passi, quando il gusto del prodotto non era soddisfacente. “Il livello qualitativo non sempre raggiungeva vette di eccellenza. Pensavamo  fosse colpa del latte ed invece alla fine siamo riusciti a raggiungere uno standard apprezzabile. Ingaggiai un consulente italiano, poi arrivò una tecnologa olandese. Oggi produco circa 150 tonnellate di mozzarella all’anno. Il nostro comunque è un mercato di nicchia. Non esportiamo, ma speriamo vivamente che la fase di assestamento dovuta a Brexit duri poco tempo”,l’augurio di Scheckter.

Chiara Rainis