Charles Leclerc (©Getty Images)

F1 | Leclerc: “In Australia non si è vista la vera Ferrari”

Apparso tranquillo e rilassato come al solito Charles Leclerc, pur definendosi ottimista, ha preferito non sbilanciarsi sull’esito del suo secondo weekend con i colori Ferrari al via venerdì pomeriggio sul circuito di Al-Sakhir.

Dopo aver rivelato di non essersi particolarmente emozionato allo start del GP d’Australia, il monegasco è passato ad analizzare cosa non è andato all’Albert Park.

Di certo non è stato un fine settimana semplice. Le aspettative erano diverse alla luce di quanto avevamo fatto durante l’inverno . In ogni caso Melbourne non è un tracciato rappresentativo“, ha ribadito il concetto espresso subito dopo la gara dal boss Mattia Binotto.

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Sono comunque fiducioso che i ragazzi abbiano capito cosa non ha funzionato. Il pacchetto a disposizione è senz’altro buono. Alcune risposte le abbiamo avute. Altre ci mancano ancora, ma come detto sono positivo. Per quanto mi riguarda, anch’io dovrò cercare di commettere meno errori di quanto non abbia fatto in qualifica due sabati fa, specialmente nel Q3, e poi in corsa, quando ci sono stati dei momenti di distrazione”, ha ammesso con maturità.

Quindi il 21enne è tornato a parlare dell’ordine di scuderia ricevuto al giro 31 quando dal muretto è stato invitato a lasciare davanti il suo compagno Vettel. “Non ho provato alcuna frustrazione, anzi ho compreso la decisione“, ha affermato da perfetto uomo squadra. “In termini di punteggio della classifica costruttori non sarebbe cambiato nulla se io fossi passato quarto e Sebastian quinto. Insomma, era un rischio inutile mettersi a battagliare“.

Per concludere il #16 ha considerato a mo’ di sprone per un’equipe che tende a deprimersi quando ci sono degli intoppi: “L’atmosfera in scuderia è serena. Resta del lavoro da fare e alcune cose da perfezionare, ma c’è positività. E’ importante, secondo me, che tutti mantengano questa mentalità“.

Alquanto low profile si è presentato ai media pure Seb, il quale ha sottolineato quanto la Rossa abbia imparato dalla vettura in queste due settimane di analisi matte e disperatissime.

Ci aspettiamo di essere più competitivi a Manama“, le parole del tedesco. “Non sono tuttavia nella posizione di fare promesse. Potessimo tornare al primo round con i dati che abbiamo ora in mano, l’esito sarebbe diverso da quello che abbiamo avuto, almeno in teoria“.

Chiara Rainis