Bambino
(foto dal web)

Questa mattina le Forze dell’Ordine, dopo mesi di indagine, sono riuscite a porre fine ad un incubo che ogni giorno dei piccoli bambini dagli 1 ai 3 anni erano costretti a subire. I militari hanno, infatti, arrestato due mastre d’asilo per maltrattamenti e violenze sui propri alunni.

Varzi (Pavia) e Cernobbio (Como), questi i luoghi in cui stamane le Forze dell’Ordine si sono recate per porre agli arresti domiciliari due maestre d’asilo, in esecuzione di due distinte ordinanze di custodia cautelare giunte a seguito di indagini proseguite per diversi mesi. Le donne sarebbero accusate di maltrattamenti verso i loro piccoli alunni.

Cernobbio: arresti domiciliari per una maestra d’asilo

Nel comasco, precisamente a Cernobbio, una maestra d’asilo sarebbe stata posta agli arresti domiciliari dai Carabinieri della Compagnia di Como, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. La destinataria della misura è una maestra di 58 anni, accusata di aver maltrattato i suoi piccoli alunni di età compresa tra i 18 mesi ed i tre anni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti la donna poneva in essere delle condotte violente nei confronti dei bambini che si concretavano sia in percosse che insulti.

Il caso di Varzi: denunciate anche due collaboratrici

L’altra operazione ha invece avuto luogo a Varzi, paesino in provincia di Pavia. La Guardia di Finanza ha posto agli arresti domiciliari la titolare e maestra di un asilo nido accusata di maltrattamenti su minori di anni da 1 a 3 denunciato le sue due collaboratrici per abuso dei mezzi di correzione. Le indagini sono partite a seguito di alcune segnalazioni riguardanti delle condotte anomale poste in essere dalla titolare dell’asilo. Nel giro di pochi mesi la Guardia di Finanza, su ordine del Pubblico Ministero, è riuscita a porre fine all’incubo dei poveri bambini. All’interno della struttura sono stati girati dei filmati dai quali emergerebbe la condotta criminosa della titolare: schiaffi, spinte, strattoni e ripetuti insulti agli alunni. L’autorità giudiziaria di Pavia ha quindi immediatamente disposto la misura della custodia cautelare dei domiciliari nei confronti della titolare, M.F. di 50 anni e denunciato le sue due collaboratrici.

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