Tragedia sul lavoro: vittima una donna di 50 anni

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Ambulanza
Ambulanza (Getty Images)

Un’operaia di 50 anni è morta in un tappetificio nella provincia di Bergamo mentre stava lavorando ad un macchinario. Dalla ricostruzione emerge che ad uccidere la donna sia stato un foulard incastratosi in un macchinario acceso.

L’ennesima tragedia sul lavoro si è consumata ieri in Italia. Una donna di 50 anni ha perso la vita mentre si trovava nell’azienda per cui lavorava, il Tappetificio Radici a Cazzano Sant’Andrea, un piccolo comune nella provincia di Bergamo. La vittima è Monica Cavagnis, originaria di Vertova ma residente a Gazzaniga (Bergamo). Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti giunti sul posto, l’operaia sarebbe salita su una scaletta di un macchinario a cui stava lavorando, ma improvvisamente il foulard che portava al collo si è impigliato nei cilindri degli ingranaggi e l’ha soffocata. Nonostante l’intervento degli operai dell’azienda e dei sanitari del 118 accorsi subito sul luogo per la donna non c’è stato più nulla da fare.

Sciarpa si incastra al macchinario: operaia 50enne muore sul lavoro

Una donna di 50 anni è morta mentre si trovava a lavoro in un tappetificio nella provincia di Bergamo. La vittima è Monica Cavagnis, madre di due figli di 18 e 23 anni, che ieri ha perso la vita a Cazzano Sant’Andrea presso il Tappetificio Radici. Secondo la ricostruzione, Monica intorno alle 10:30 di ieri mattina stava lavorando ad un macchinario per il trattamento dei tessuti e, per controllare il tessuto da vicino, è salita sulla scaletta dell’apparecchio, ma il foulard che indossava si è impigliato negli ingranaggi del macchinario ancora acceso soffocandola. Immediatamente, secondo quanto riportato dalla redazione de Il Giorno, sono intervenuti i suoi colleghi che hanno tagliato la sciarpa ed hanno provato a soccorrerla, ma neanche l’intervento del personale medico del 118 intervenuto con due ambulanze ed un elicottero è riuscito a salvare la donna che era entrata in arresto cardiaco. Sul luogo del tragico incidente sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Fiorano al Serio che hanno provveduto agli accertamenti del caso ed hanno sequestrato il materiale e della documentazione relativo alla sicurezza aziendale. Presso l’azienda sono arrivati anche i tecnici del reparto di Prevenzione e sicurezza sul lavoro dell’Ats (Agenzia di Tutela per la Salute) di Bergamo.

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