Uno straordinario intervento salva la vita di una bambina di 10 anni

Medici
(Getty Images)

Il primo autotrapianto polmonare a livello pediatrico effettuato presso l’ospedale Giannina Gaslini di Genova ha salvato la vita di una bambina di 10 anni affetta da una grave malattia.

Una bambina di 10 anni che andava incontro a morte certa è stata salvata da un intervento chirurgico di autotrapianto effettuato da una equipe di medici dell’Ospedale Giannina Gaslini di Genova. La bambina, nata prematura da un parto gemellare e affetta da una cardiopatia congenita ed una malformazione polmonare, è stata dimessa dalla struttura ospedaliera e potrà riprendere una vita soddisfacente. A commentare quanto accaduto è Andrea Moscatelli, il direttore della Rianimazione del nosocomio genovese.

Bimba di 10 anni salvata da uno straordinario autotrapianto

Una bambina di 10 anni di Varese è stata salvata grazie al primo autotrapianto polmonare a livello pediatrico effettuato presso l’ospedale Giannina Gaslini di Genova. La paziente, una bimba nata prematura da un parto gemellare, come spiega il direttore della Rianimazione del nosocomio genovese, è affetta da una grave cardiopatia congenita e da un’ipoplasia del circolo arterioso polmonare di destra. La malattia è degenerata nel corso degli ultimi due anni e la prospettiva di vita della piccola si era ridotta a meno di 12 mesi, circostanza che ha indotto i medici a cercare una soluzione alternativa per salvare la vita della bambina, per la quale il trapianto non era stato ritenuto idoneo. La paziente è stata, dunque, per tentare di recuperare la funzione del polmone destro, sottoposta ad un intervento in cateterismo cardiaco condotto da Maurizio Marasini direttore della Cardiologia del Gaslini e dal cardiologo Martino Cheli. La bambina, andata in arresto cardiaco, è stata posta in Ecmo (dispositivo salvavita che sostituisce la funzione di cuore e polmoni) e successivamente è stato eseguito un intervento di cateterismo cardiaco durato nove ore. “Questo – afferma il dottor Moscatelli come riportato dall’Ansaha determinato i presupposti per poter riconnettere, attraverso un intervento cardiochirurgico durato quasi 13 ore il tronco dell’arteria polmonare al circolo arterioso ipoplasico del polmone destro, completando il recupero funzionale e riducendo significativamente il sovraccarico di pressione del ventricolo destro, condizione alla base della grave disfunzione cardiaca di G. Di fatto, attraverso tutti questi delicati passaggi, la bambina ha potuto beneficiare di tutti gli effetti di un autotrapianto polmonare, il primo effettuato a questa età e per questa indicazione“. Dopo circa 75 giorni collegata all’Ecmo, oggi finalmente la piccola è stata dimessa dalla struttura e potrà riprendere una vita soddisfacente.