Riesce a truffare due colossi del web: rubati 122 milioni di dollari

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Computer Facebook Google
(foto dal web)

Un 50enne lituano è finito a processo con l’accusa di aver messo in atto una truffa milionaria ai danni dei due colossi del web Facebook e Google. L’uomo adesso rischia una pena sino ad un massimo di 30 anni di reclusione.

Un uomo lituano di 50 anni estradato negli Stati Uniti nel 2017 è finito a processo ed adesso rischia di essere condannato a 30 anni di reclusione con l’accusa di aver truffato i due colossi Facebook e Google.  L’imputato, Evaldas Rimasauskas, davanti ai giudici si è dichiarato colpevole della frode informatica messa in atto con un sistema di phishing per un totale di circa 122 milioni di dollari, 99 per l’attacco al social network di Mark Zuckerberg e circa 23 milioni a quello nei confronti dell’azienda creatrice del celebre motore di ricerca.

Truffa milionaria ai danni di Facebook e Google: lituano 50enne rischia 30 anni di carcere

Una frode informatica effettuata attraverso un sistema di phishing ai danni dei due colossi del web Facebook e Google per un totale di circa 122 milioni di dollari. Di questo è accusato il 50enne lituano Evaldas Rimasauskas, estradato nel 2017 negli Stati Uniti e finito in Tribunale per un processo che potrebbe costargli sino a 30 anni di carcere. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, il 50enne ha frodato per circa 99 milioni di dollari il social network di Zuckerberg e per circa 23 il motore di ricerca utilizzando un sistema di phishing ben architettato. Rimasauskas, con la collaborazione di alcuni complici non ancora identificati, avrebbe, tra il 2013 e l’ottobre del 2015, finto di essere un rappresentante dell’azienda Quanta Computer, società di spicco nella produzione di hardware e computer portatili. L’uomo avrebbe quindi inviato delle richieste fittizie di pagamento attraverso una società registrata in Lettonia con un nome simile a quello del brand taiwanese riuscendo a truffare i due brand che gli emettevano i pagamenti. L’uomo poi versava i soldi in istituti di credito della Lituania e di Cipro in conti intestati a se stesso. La sentenza dovrebbe essere emessa il prossimo 24 luglio dal giudice distrettuale di New York, George Daniels.

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