Mario Biondo
Mario Biondo (foto dal web)

In un servizio de Le Iene, l’inviato, Cristiano Pasca, parla delle contraddizioni della moglie di Mario Biondo, il cameraman 31enne ritrovato impiccato nella casa di Madrid il 30 maggio 2013.

Dopo quello della settimana scorsa, ieri durante la puntata della trasmissione Le Iene è stato mandato in onda un altro servizio sulla morte di Mario Biondo, il cameraman palermitano ritrovato impiccato nella casa di Madrid dove viveva con la moglie, la conduttrice spagnola Raquel Sanchez Silva. Questa volta l’inviato del programma in onda su Italia 1, Cristiano Pasca, si concentra sulle contraddizioni della moglie del cameraman 31enne in seguito alla morte del marito. Tali incongruenze di cui parla l’inviato sarebbero legate all’orario del ritrovamento del cadavere di Mario, l’ora della morte del cameraman ed al presunto uso di droghe da parte del 31enne.

Mario Biondo: le incongruenze sulla morte del cameraman

Un nuovo servizio dell’inviato della trasmissione Le Iene Cristiano Pasca parla del caso della morte di Mario Biondo, il cameraman palermitano ritrovato impiccato a Madrid il 30 maggio 2013 nell’abitazione dove viveva con la moglie, Raquel Sanchez Silva. Il caso sulla morte di Biondo viene archiviato dopo pochi giorni dal ritrovamento come un suicidio, ma i genitori che non credono a questa ipotesi hanno fatto aprire un’indagine in Italia. Dopo essersi concentrato, in un servizio mandato in onda la settimana scorsa, sui misteri legati alla morte di Mario questa volta l’inviato Pasca parla principalmente delle contraddizioni di Raquel Sanchez Silva a seguito del decesso. Inizialmente nel servizio si parla dell’orario del ritrovamento del corpo del cameraman che, secondo la testimonianza della moglie e della cameriera, sarebbe dopo le 16, ma i commercianti della zona e alcuni messaggi di cordoglio sul profilo Twitter della conduttrice televisiva smentiscono. Sul social network, difatti, poco prima delle 13 arrivano già i primi messaggi di condoglianze ed un commerciante della zona afferma in Tribunale di aver sentito del decesso già alle 12, precisando che si trattasse dell’ora di uscita del menù. Davanti a queste circostanze fatte presenti dal magistrato italiano, Raquel insiste mantenendo la sua versione.

In seguito si parla dell’ora del decesso di Mario che in una prima perizia risalirebbe alle 4 del mattino del 30 maggio 2013, mentre per una seconda alle 6. Entrambi gli orari, secondo le perizie effettuate dai periti della famiglia, parlano di una morte avvenuta presumibilmente intorno all’1 di notte perché: “Nel corpo di mio figlio – afferma Santina, la madre di Mario- sono stati ritrovati residui di carne e ponendo il caso che Mario abbia mangiato intorno alle 22 o alle 23, non aveva ancora digerito“. Inoltre una vicina avrebbe affermato di aver visto Mario in cucina tra le 23 e 24 mentre si preparava un caffè. Un’altra vicina ha affermato davanti ai magistrati di aver sentito intorno alle 24 degli strani gemiti, dei forti ed intensi respiri. La moglie di Mario ha dichiarato di non essere in casa quel giorno e di essersi recata a Plasencia a casa della madre la sera del 29 maggio per assistere lo zio che doveva sottoporsi ad un intervento chirurgico. Inoltre, stando alle dichiarazioni di Raquel, la donna dopo aver saputo quanto successo sarebbe rientrata a Madrid intorno alle 20 del giorno dopo, versione confermata dall’agente di Raquel e dal cugino Enrique, il quale si trovava con lei. Questi orari, però, come mostrato dal servizio de Le Iene, vengono smentiti dalla vicina che afferma di aver soccorso il giorno del ritrovamento Raquel, la quale aveva avuto un mancamento, una volta rientrata in casa intorno alle 17. Anche una foto scattata mentre il corpo di Mario veniva portato via dimostra che il cugino Enrique si trovava già sul posto alle 19:30.

Il servizio poi parla delle contraddizioni della moglie del cameraman sul presunto uso di cocaina da parte di Mario. Raquel alla polizia spagnola aveva affermato di sapere che il marito fosse un consumatore abituale di cocaina e che l’ultima volta che ne avesse fatto uso fosse tre settimane prima del decesso. A smentire la versione è la stessa conduttrice in Tribunale affermando che il marito non avesse mai usato sostanze stupefacenti. In merito, la donna dice che Mario aveva chiamato la sera della morte più volte un numero di telefono che le avevano riferito appartenesse ad uno spacciatore, ma i magistrati le fanno presente che da una perizia effettuata sul computer di Mario è emerso che fosse presente un backup del telefono di Raquel ed il numero in questione è stato ritrovato nella sua rubrica. Secondo i magistrati il contatto era stato salvato nel 2008 ed emerge che tra i due vi sono stati numerose conversazioni avvenute tramite SMS aventi ad oggetto lo scambio di sostanze stupefacenti. Davanti a queste affermazioni la conduttrice dichiara, però, di non ricordare tali conversazioni e di non ricordare di conoscere il soggetto in questione.

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