Infermiera accusata di violenza sessuali su un minore: svolta nelle indagini

0
219
Polizia
Polizia (foto dal web)

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per l’infermiera di Prato accusata di aver avuto dei rapporti sessuali con l’allievo 14enne con cui ha avuto un figlio. Indagato anche il marito della donna.

L’infermiera accusata di aver avuto dei rapporti sessuali con un minore al quale dava ripetizioni private di inglese è finita agli arresti domiciliari. La 40enne, al centro dello vicenda di cui si parla da settimane, è rimasta incinta e, come dimostrato dal test del Dna, il bambino partorito 7 mesi fa sarebbe figlio del suo allievo 14enne. Indagato anche il marito della donna accusato di alterazione di stato, reato che si applica ai soggetti che alterano lo stato civile di un neonato. Probabilmente c’è stata una svolta nelle indagini, ma ancora non si conosce quale sia stato il punto che ha portato ai provvedimenti di stamane.

Ai domiciliari l’infermiera accusata di violenza sessuale sull’allievo 14enne

La 40enne infermiera accusata di violenza sessuale su un minore, a cui dava ripetizioni private, è finita agli arresti domiciliari. Il provvedimento è scattato su richiesta della Procura della Repubblica di Prato che dall’8 marzo sta indagando sulla vicenda. La donna, sposata dal 2007 e madre di un figlio di 7 anni, aveva conosciuto i genitori del 14enne in palestra e aveva iniziato a dare ripetizioni di inglese al ragazzino. Durante queste ripetizioni sarebbe nato il rapporto tra i due, rimasto nascosto, sino alla denuncia dei genitori dell’allievo. In seguito sono scattate le indagini che hanno fatto emergere il rapporto e, tramite il test del DNA, si è accertato che il padre del bambino di 7 mesi della donna sia proprio l’allievo 14enne. Per queste ragioni con l’accusa di violenza sessuale su minore stamane, l’infermiera è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari ed al marito è stato notificato stamani anche un avviso di garanzia. Quest’ultimo sarebbe indagato per il reato di alterazione di stato, ovvero l’alterazione dello stato civile del neonato. Gli agenti della Polizia di Stato di Procura oltre alle notifiche per i due coniugi stanno svolgendo una perquisizione all’interno dell’appartamento della coppia. Ancora non è chiaro il punto di svolta delle indagini coordinate dalla Procura del capoluogo di provincia toscano che ha fatto scattare la misura cautelare e l’avviso di garanzia.