MotoGP, Domenicali: “Ducati imbroglia? Silenzio, batteteci in pista”

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Claudio Domenicali MotoGP Ducati
Claudio Domenicali (©Getty Images)

MotoGP 2019, caso Ducati: le parole di Claudio Domenicali dopo il verdetto.

Ducati esulta dopo la sentenza della Corte d’Appello FIM emessa ieri sera. I giudici di Ginevra hanno deciso che lo spoiler posteriore montato sulla GP19 non è irregolare, pertanto la vittoria di Andrea Dovizioso in Qatar è confermata.

Il team di Borgo Panigale ha sempre mostrato tranquillità e fiducia sulla vicenda. Infatti, avendo avuto prima dell’inizio del campionato il via libera dal direttore tecnico Danny Aldridge per utilizzare il discusso dispositivo, non si temeva un verdetto sfavorevole. Honda, Suzuki, Aprilia e KTM hanno un’ultima carta da giocarsi: il ricordo al TAS di Losanna.

MotoGP, sentenza Ducati: la reazione di Claudio Domenicali

Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati, è intervenuto sul proprio profilo ufficiale Twitter per commentare la sentenza della Corte d’Appello FIM. Non sono mancate delle frecciatine da parte sua: «È un peccato che per ottenere questo risultato abbiamo dovuto spendere tempo e denaro con gli avvocati, e rivelare ai concorrenti la nostra conoscenza sul raffreddamento delle gomme. Ducati è orgogliosa dell’ingegnosità ingegneristica italiana e della sua capacità di innovare. Molte persone hanno dichiarato le scorse settimane che stavamo imbrogliando … speriamo che adesso tacciano e cerchino di batterci in pista».

Il dirigente della casa di Borgo Panigale ritiene che adesso non vi siano più dubbi sulla regolarità della GP19. Honda, Suzuki, Aprilia e KTM devono impegnarsi maggiormente sulla pista e meno nei tribunali a suo avviso. Anche se, come ricordato in precedenza, non è escluso che i quattro team possano presentare ulteriore ricorso dinnanzi al TAS di Losanna. La vicenda potrebbe non essere definitivamente archiviata. Nelle prossime ore sapremo se ci sarà un nuovo round oppure se è tutto finito. Intanto era importante per Dovizioso riuscire a confermare i 25 punti conquistati in Qatar, mai messi in discussione ad esempio da Massimo Rivola di Aprilia. E in questo weekend la MotoGP torna in pista in Argentina per il secondo appuntamento del campionato 2019.

Matteo Bellan